27 milioni di grazie !

27 milioni di grazie ai 27 milioni di italiani che hanno votato i 4 referendum!

Abbiamo ottenuto un successo straordinario, gli italiani hanno detto chiaramente che l’acqua deve restare pubblica, che le centrali nucleari non si fanno e che nessuno può essere più uguale degli altri davanti alla legge.

Oggi la festa è grande e nel nostro piccolo siamo molto orgogliosi di aver promosso i temi referendari da subito. Di averci creduto quando nessuno ci prendeva ancora sul serio.

Fortunatamente poi l’appoggio al Sì è diventato di massa e decine di milioni di i taliani si sono resi conto che sull’acqua e sull’energia non si scherza.

Un quorum del 57% non avremmo mai osato sperarlo. Un quorum che rende irrilevante (ai fini del computo della validità) il voto all’estero che non sarà però irrilevante in assoluto, visto che anche all’estero la percentuale di votanti sembra buona rispetto al fisiologico (purtroppo) maggiore astensionismo dei cittadini italiani che hanno il diritto di voto, ma rinunciano ad usarlo.

Oggi la vittoria è di tutti, anche dei tanti elettori di destra che si preoccupano del futuro del proprio paese, non dimentichiamo che anche da destra sono arrivati tanti sì, anche di politici importanti della maggioranza.

Un segnale chiaro, un 95 % di Sì, un fantastico quorum!

Grazie grazie grazie e da domani, impegniamoci seriamente per un programma energetico basato fortemente sulle rinnovabili da presentare alle ormai sempre più prossime elezioni.

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Referendum nucleare, si va avanti per abrogazione totale legge

Il Governo vuole fare un “colpo di mano” per “truffare gli italiani”. Lo ha detto il leader di Idv Antonio Di Pietro durante una conferenza stampa alla Camera, commentando l’emendamento del Governo con cui si blocca il piano per l’energia nucleare. “Il governo tenta ancora con un colpo di mano di truffare gli italiani. Ha appena presentato una modifica che vuol far passare come un emendamento per fermare la costruzione delle centrali nucleari. Se così fosse, ne saremmo felici, vogliamo esattamente questo”. “Il Parlamento però – ha precisato – non deve giocare a rimpiattino, né deve farlo il governo. Perché nella proposta odierna, quando si va a inserire questo emendamento, non dice che viene abrogata l’impostazione nucleare dell’acquisizione di energia, ma viene semplicemente posticipata la localizzazione degli impianti. La produzione di energia nucleare resta. Non giochiamo a fare i furbi. State vedendo che la partita è persa e volete fermare la partita”. Ha aggiunto Di Pietro: “Dite: è vero, abbiamo fatto un errore nel prevedere il ricorso all’energia nucleare per l’acquisizione di energia. La paura fa novanta, siccome avete paura che il referendum sul nucleare trascini con sé un altro referendum prettamente politico, quello sul legittimo impedimento, volete fermare il treno referendario sul nucleare”. Dunque, “la nostra proposta sarà un immediato subemendamento in cui si chiede tout court l’abrogazione della legge”.

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23 aprile Festeggiamo la Pasqua commemorando le vittime di Tchernobyl

Sabato prossimo, 23 aprile, vigilia della Festa di Pasqua, si commemora in tutto il mondo la catastofe di Tchernobyl e si chiede il progressivo abbandono dell’energia nucleare a favore del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili.

In tutta l’Olanda sono in programma iniziative e manifestazioni di commemorazione e di protesta contro il programma nucleare del governo olandese.

Ad Amsterdam organizzeremo una piccola azione informativa/educativa/ludica presso il più importante mercato cittadino in cui chiederemo ai passanti di soffermarsi sulla dislocazione delle centrali nucleari in Europa, disegnate su una grande mappa e visualizzare, in caso di incidente grave, il rischio di contaminazione radioattiva in altri stati europei a seconda della direzione del vento.

Un paio di noi indosseranno una tuta bianca con il simbolo della radioattività e segneremo per terra un quadrato di zona contaminata.

L’iniziativa parte dalle associazioni ambientaliste www.laka.org, www.stopkernenergie.nl.

Approfitto dell’occasione per ricordarvi che a giugno si vota per corrispondenza per i 4 referendum. Quattro importanti SI contro il nucleare, contro l’illegittimo impedimento, e per il mantenimento dell’acqua pubblica.

Non lasciamoci sfuggire questa occasione unica di riprenderci in mano il futuro: acqua pubblica, energie rinnovabili e risparmio energetico, e un fortissimo NO all’illegittimo impedimento che rappresenta un evidente stravolgimento del principio di uguaglianza i tutti i cittadini di fronte alla legge.

www.youtube.com/idvolanda

www.idvestero.org

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No al nucleare, manifestazione ad Amsterdam

Sabato scorso più di 8000 persone hanno manifestato in Piazza Dam a Amsterdam contro le centrali nucleari. Sono intervenuti i leader dei partiti di opposizione per dichiarare la loro contrarietà al nucleare.

NO al nucleare in Italia, in Europa, nel mondo!

Sì alle rinnovabili e al risparmio energetico!

Questo è il video della manifestazione

http://www.youtube.com/watch?v=YgTD9PyPND0&feature=channel_video_title

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Le centrali nucleari sono pericolose anche da ferme

Le centrali nucleari sono pericolose anche da ferme

 

Siamo sempre stati contrari al nucleare di fissione per tanti motivi tra cui quello della sicurezza delle centrali. Ora, dopo il disastro ancora in atto dei quattro reattori di Fukushima danneggiati da un terremoto spaventoso e da un altrettanto spaventoso tsunami, dobbiamo purtroppo ammettere che i nostri timori erano pienamente giustificati.

 

Le centrali nucleari sono pericolose anche da ferme, a Fukushima i reattori in funzione si sono fermati automaticamente, la reazione a catena cioè è stata interrotta, ma a causa di una serie di guasti dovuti al terremoto e allo tsunami, le barre di combustibile del nocciolo non sono state più adeguatamente refrigerate e si sono surriscaldate provocando le numerose fuoriuscite di sostanze radioattive.

 

Un’area di 30 km intorno agli impianti è stata dichiarata inabitabile, e la zona di evacuazione potrebbe essere ancora allargata. L’acqua potabile di Tokyo, una megalopoli di 36 milioni di abitanti che dista 300 km dal luogo del disastro nucleare, è stata contaminata da iodio radioattivo e ne è stato vietato l’uso ai bambini.

 

A soli 25 anni di distanza dalla catastrofe di Tchernobyl, che secondo la stima ufficiale ONU avrebbe provocato almeno 4000 morti (ma non si calcolano in questa cifra i danni sanitari a lungo e lunghissimo termine indotti dai radionuclidi a lunga vita ricaduti al suolo in tutta Europa ed entrati nella catena alimentare) assistiamo ad un nuovo pesantissimo fallimento di un’industria che vanta un’altissima tecnologia, ma all’atto pratico accende dei fuochi che non è in grado di spegnere in situazioni di emergenza.

 

Abbiamo ancora negli occhi l’immagine degli elicotteri che spruzzano acqua come fossero annaffiatoi sui quattro reattori impazziti e sulle piscine di raffreddamento del combustibile spento.

 

 

Mi chiedo perché il gestore dell’impianto, la Tepco non abbia subito provveduto a colmare le piscine che andavano svuotandosi, limitando in qualche modo le fuoriuscite altamente radioattive. Perché hanno aspettato tanto? Perché non si sono fatti aiutare se non erano in grado di gestire l’emergenza? Perché hanno aspettato che la radioattività intorno ai reattori diventasse così alta da rendere troppo rischioso l’avvicinamento degli operatori?

 

 

Le domande sui perché del disastro, anzi dei disastri multipli e collaterali di Fukushima sono tante, ma soprattutto ci si chiede come è possibile che siano state costruite decine di centrali in zone altamente sismiche, sapendo che quelle stesse centrali non avrebbero resistito a terremoti superiori ai 7 gradi della scala Richter. I gestori della Tepco erano a conoscenza di questo limite e ciononostante hanno rischiato, non la propria vita, ma quella di milioni di cittadini.

 

Credo che una tecnologia che pone rischi altissimi, anche se remoti, non può essere eticamente accettabile. Non possiamo permetterci una catastrofe nucleare ogni 25 anni.

 

Per questo dovremmo chiedere la chiusura di tutti gli impianti nucleari nel mondo a cominciare da quelli più obsoleti e gestiti da privati senza scrupoli come la inqualificabile Tepco e dovremmo unire le forze a livello internazionale per risolvere il problema dei rifiuti ad altissima radioattività, che devono essere isolati dalla biosfera per 250.000 anni.

 

E per cominciare dobbiamo andare a votare in massa SI al referendum abrogativo del nucleare che si terrà il 12 giugno prossimo. Il governo ha parlato di pausa di riflessione, ma noi abbiamo già riflettuto abbastanza: non vogliamo il nucleare, né in Italia né nel mondo.

 

 

 

 

 

Energia

Il fallimento del deposito nucleare di Asse II

Il fallimento del deposito nucleare di Asse II   Locandina Plutonio 239 - Pericolo Invisibile     L’energia nucleare è da abbandonare prima possibile, non soltanto per il pericolo di incidenti, ma per l’assenza di soluzioni definitive e relativamente poco costose per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi per l’eternità. Sì, eternità visto che i prodotti di fissione devono essere isolati completamente dalla biosfera per oltre 100.000 anni. L’eternità appunto.Noi, oggi, uomini che ci consideriamo moderni e civili, stiamo producendo, creando ex novo rifiuti che dovranno essere confinati a costi inimmaginabili per oltre 100.000 anni.Siamo diventati un dio rovesciato e diabolico che crea possibili inferni sulla terra.Solo per avere 30 anni di elettricità che potremmo produrre facilmente e senza inquinare con il sole, il vento, le maree…..  Senza prendere neanche in considerazione l’idea di stoccare rifiuti nucleari e tossici nei paesi poveri o meno sviluppati, ipotesi che la società civile non può in nessun modo accettare perché semplicemente disumana oltreché criminale, limitiamoci per ora a considerare il fallimento dell’ipotesi di stoccaggio sicuro del combustibile irraggiato e dei radionuclidi a vita eterna, rifiuti altamente radioattivi, oltre quelli a bassa e media radioattività che comunque dovranno essere stoccati in sicurezza per centinaia di anni.  Asse II, vicino ad Hannover in Germania, il paese europeo più tecnologicamente avanzato, anche in materia di nucleare, una ex miniera di sale, chiusa nel 1964 e dal 1967 fino al 1978 trasformata in deposito di rifiuti nucleari, la bellezza di 126.000 fusti di rifiuti radioattivi sotterrati a una profondità di 725 m. Soprattutto scorie a bassa e media attività, ma anche alcuni fusti contenenti combustibile irraggiato e 9 kg di plutonio. Doveva diventare il deposito nazionale principale per la Germania. Pensate che nei rapporti della SOGIN veniva considerato l’esempio da seguire per il progettato deposito di Scanzano, respinto dalla popolazione lucana nel 2003.  Ebbene dal 1988 è risultato che la miniera di Asse II presenta perdite di acqua salmastra, comunicate ufficialmente alla popolazione solo dieci anni dopo. Secondo i calcoli si tratterebbe di 30 litri di acqua salmastra che si accumula ogni giorno sui fusti radioattivi. Vi è il serio rischio che il sale corroda i contenitori e di conseguenza vi sia una contaminazione radioattiva delle acque profonde, e come somma delle disgrazie si teme anche il collassamento della miniera nel 2014.  Che fare? Vista la gravità della situazione il governo centrale tedesco si è subito attivato per riestrarre, e direi quasi riesumare,  i 126.000 fusti radioattivi, le cui condizioni potrebbero essere già molto precarie, con ossidazioni, incrostazioni e perdite. Patricolarmente pericolosa è  la gestione dei fusti contenenti radionuclidi a lunghissima vita e plutonio. Ad aggravare la situazione c’è il problema che nei primi anni di stoccaggio la contabilità radioattiva dei fusti è stata gestita in maniera molto approssimativa, per cui non si bene cosa ci sia dentro quei bidoni di schifezze varie. Quanto pressappochismo e incoscienza in quegli anni di euforia nucleare.  Costo dell’operazione di riesumazione? Una bazzecola. Se tutto va bene 3,7 miliardi di euro. Quanto una centrale nuova. E poi quando tutti i bidoni saranno stati riestratti bisognerà trovare un nuovo deposito. E chi paga tutto ciò? Naturalmente i cittadini.  Pensiamoci bene prima di seguire l’esempio del nucleare tedesco. Lo stoccaggio definitivo delle scorie radioattive è semplicemente impossibile. L’unica soluzione possibile al giorno d’oggi con la conoscenza attuale è quello che fanno gli americani. No al riprocessamento delle barre di combustibile, che crea ulteriori rifiuti nucleari estremamente tossici, produce plutonio trasportabile incrementando i rischi di proliferazione nucleare. Stoccaggio definitivo dentro le ex centrali dismesse (si spera prima possibile). Tenere a mollo le barre di comustibile iraggiato nelle piscine interne alle centrali nucleari, e una volte che si saranno raffreddate, quindi dopo alcune decine di anni, stoccarle dentro le centrali nucleari stesse, che diventeranno  cimiteri nucleari da monitorare per l’eternità. Giusto monito per noi e per le generazioni future. Abbiamo creato dei mostri e per tutta l’eternità verremo confrontati con il nostro errore e la necessità di difendere l’umanità dalla pericolosità del nucleare. Così Garigliano, Caorso, Trino e Latina diventeranno monumenti alla stupidità umana.  Prepariamoci a spiegare ai nostri nipoti perché non abbiamo detto subito –No- al nucleare. E non dimentichiamo che a giugno 2011 ci sarà il referendum antinucleare lanciato da IdV. Dobbiamo esserci tutti !                      

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Bypassiamo il porcellum con le primarie dalla base

Porcellum 

Troppe volte si sente dire che la sinistra è confusa.Vorrei dire che noi di IdV non ci sentiamo affatto confusi. Sappiamo benissimo che cosa vogliamo.Abbiamo ambizioni di governo. Vogliamo diventare la nuova classe dirigente.Ci hanno detto eravamo dei dilettanti della politica. Verissimo e ce ne vantiamo. Guardate cosa hanno fatto i cosiddetti professionisti della politica. La novità sarà proprio questa. I dilettanti che fanno politica sul serio, in maniera professionale. Preoccupandosi solo e sempre del bene comune, del patrimonio comune.Per anni abbiamo ripetuto che SB era incandidabile in base a una legge del 1957, non ci hanno dato retta, anzi proprio a sinistra ci hanno attaccato a causa del nostro antiberlusconismo. Anzi, proprio a sinistra hanno continuato a sostenere che la TV non influiva più di tanto sulle scelte elettorali. Adesso finalmente ci si rende conto che la TV è vitale per il berlusconismo, che senza la TV il berlusconismo non si alimenterebbe e non si drogherebbe il 30% degli elettori con l’illusione di diventare un giorno ricchi e famosi votando uno che è diventato ricco e famoso senza preoccuparsi troppo di etica e legalità.La TV minzolinizzata crea consenso e sopore senza informare, ma anche la TV lottizzata tradiva la propria missione pubblica. Se vogliamo tornare a un servizio pubblico degno di questo nome  dobbiamo proporre un modello nuovo ad esempio sulla scia del sistema olandese che garantisce un pluralismo con ampio spazio per le varie componenti della società senza il filtro accentratore e prevaricatore dei vertici di partito.Dobbiamo riconquistare la TV pubblica e ridarla ai cittadini, ma per raggiungere questo obiettivo dobbiamo vincere le elezioni ed entrare in una maggioranza di governo composta di politici nuovi, liberi, integri, selezionati dalla base degli elettori. Utopia? Non più di tanto se ci decidessimo finalmente a bypassare il porcellum eleggendo a livello regionale i candidati al Parlamento e stabilendo così dalla base l’ordine di preferenza di lista. Ogni partito potrebbe dare a ciascuno dei propri iscritti (reali ovviamente con controlli per scongiurare il pericolo delle tessere comprate) il  compito di candidare o candidarsi alle elezioni politiche in modo da premiare il merito e le capacità delle nuove leve che vogliono fare politica seriamente e in modo professionale senza essere ricattabili o dover ringraziare nessuno.Il partito dovrebbe successivamente accogliere i candidati selezionati dalla base e sostenerli nella campagna elettorale creando occasioni di incontro con la popolazione  e il paese reale.Perché non cominciamo noi di IdV a dare il buon esempio?Facciamo già da ora le nostre elezioni primarie a livello regionale per selezionare la nostra nuova classe dirigente. Sono sicura che avremo un grande successo, c’è tanta voglia di partecipazione  e tanti cittadini sono disposti a impegnarsi per un partito che vuole veramente cambiare la classe dirigente.Bypassiamo il porcellum, eleggiamo dalla base i nostri candidati a livello regionale per creare le nostre liste per le prossime elezioni, teniamoci pronti alle elezioni.Consideriamole come  la nostra prossima grande chance di arrivare al governo di un’Italia nuova, pulita, fresca e coraggiosa che ridia speranza a milioni di cittadini onesti.Parliamone a Vasto.

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IN OLANDA VINCE IL PENSIERO PLURALE

IN OLANDA VINCE IL PENSIERO PLURALE

 

A distanza di alcuni giorni dal risultato elettorale in Olanda vorrei fare alcune riflessioni.

Innanzitutto vorrei dire che l’Olanda conferma di essere un paese democratico, aperto e pluralista in cui ognuno può esprimere le proprie idee, e in cui gli elettori votano perché credono in qualcosa oppure si sentono liberi di protestare ed esprimere col voto il loro malcontento e le loro paure.

C’è un 15% dei votanti, che si è espresso a favore del PVV di Geert Wilders. Questa fetta di olandesi ha chiaramente paura dell’islamizzazione della società e dell’immigrazione di massa. Penso che si debba rispettare la loro paura pur non condividendola affatto. Tra l’altro colpisce che questa paura dell’immigrazione serpeggi soprattutto nei paesini ex cattolici del sud, dove la presenza dei nuovi olandesi è relativamente molto bassa rispetto alle grandi città come Amsterdam. Gli elettori del PVV hanno dunque paura di qualcosa che non conoscono, da cui si sentono oscuramente minacciati.

Altri sono i veri problemi da affrontare, e infatti di questo si è parlato principalmente in campagna elettorale, una campagna in cui i dibattitti televisivi, frequentissimi e altamente pluralisti  (la TV italiana avrebbe molto da imparare da questo di vista), hanno avuto un ruolo fondamentale e i vari capolista si sono lanciati in gare di bravura e di nervi saldi. Il grande successo di Marc Rutte del VVD è in parte dovuto alla sua presenza carismatica in TV. Mi chiedo infatti quanti di quel 20,4% che lo hanno votato si sia resa effettivamente conto di come vuole rimettere in sesto l’economia il VVD. Innalzando l’età pensionabile, eliminando le borse di studio per chi vuole frequentare università e scuole professionali superiori,  spendendo di più per costruire strade e tagliando sui trasporti pubblici o costruendo una nuova centrale nucleare.

Bisogna risparmiare e questo è un principio condiviso da tutti. Ma lo si potrebbe fare tagliando le spese per gli aerei militari da combattimeno,  riducendo la detrazione degli interessi sui mutui, ora uguale per tutti, anche per chi compra le ville e i castelli. Il partito socialista  chiede ad es. che la detrazione degli interessi sia garantita  solo fino a 350.000 euro.

Tiene pur con qualche perdita il partito laburista, che ottiene il 19,6% guidato da Job Cohen, autorevole e pacata personalità amata e rispettata in particolare nel campo della cultura, che si è dimesso da sindaco di Amsterdam per dedicarsi a tempo pieno alla campagna. Cohen ha stravinto ad Amsterdam, città multiculturale per eccellenza, con il 35,2%.

Perde invece clamorosamente il CDA del premier dimissionario  Jan Pieter Balkenende, passando a un 13,7%.

Perdono seggi, ma si attestano comunque su un 9,9% i socialisti dell’SP che chiedono una manovra economica che non penalizzi i poveri, ma pretenda responsabilità da chi ha veramente provocato la crisi, le banche, il mondo della finanza, gli speculatori, coloro che ottenongo aiuti di stato e poi distribuiscono bonus ai propri manager.

L’unico partito di sinistra che ha veramente vinto, è la sinistra verde (passata al 6,6% rispetto al 4,6% del 2006) di Femke Halsema, unica donna in lizza per il premierato, una giovane e agguerrita sostenitrice delle tematiche dell’ambiente e della solidarietà.

Riassumendo il risultato elettorale mostra un’Olanda pluralista, in cui la frammentazione è espressione di libertà di pensiero e talvolta anche di protesta. Tutto ciò è possibile se si applica un sistema proporzionale che permette alle minoranze di dare il proprio contributo al risultato elettorale. Secondo me è tuttora la forma migliore di democrazia, un sistema proporzionale in cui tutti possono candidarsi a diventare partito di governo.

D’altro canto si pone ora il problema della governabilità. E’chiaro che la formazione della coalizione di governo sarà lunga e accidentata. Le ipotesi sul tappeto sono molto variegate, ne vengono prese in considerazione almeno 7 con 3 o addirittura 5 partiti.  Ma tutto ciò è mille volte preferibile alla prepotenza di un sistema come quello italiano in cui le minoranze vengono messe a tacere e la coalizione che vince, magari soltanto per pochi punti percentuali si permette di governare in maniera dittatoriale imponendo fiducia su fiducia e costringendo metà dell’elettorato ad accettare leggi ad personam, fortemente osteggiate se non addirittura incostituzionali, come l’attuale ddl intercettazioni.

Viva l’Olanda, viva il pluralismo e il pensiero democratico e plurale allora, dove tanti partiti diversi che vanno dal 6% al 20% possono esprimersi e perché no partecipare a una coalizione di governo che deve puntare al risanamento dell’economia e al futuro del paese.


Elezioni Europee 2009 , , ,

Paolo Borsellino vive, col cuore a Palermo il 17-18 e 19 luglio 2010

Stasera nell’ambito del mio programma radiofonico Liberalaradio ho intervistato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato massacrato dalla mafia insieme alla sua scorta il 19 luglio  del 1992.

Le parole di Salvatore  pesano come pietre quando parla delle stragi di stato e quando ci invita a unirci se non fisicamente, in ogni caso col pensiero alle iniziative e ai dibattiti che si terranno anche quest’anno a Palermo il 17-18 e 19 luglio. Non solo per commemorare la  scomparsa  di veri eroi dell’antimafia, ma per chiedere ancora una volta verità e giustizia.

Qui trovate l’intervista a Salvatore Borsellino 

http://www.salto.nl/streamplayer/ondemand_wereld.asp?y=10&m=07&d=12&t=2000

 E qui un mio piccolo contributo video

http://www.youtube.com/watch?v=5thFZI2V1G4

Giustizia , , ,

1 luglio 2010, manifestazione nazionale contro tagli e bavagli

 

Cari amici, 
 
vi invito a ritrovarci tutti in piazza, anche ad Amsterdam, Leidseplein
 
domani 1 luglio dalle 17.30 alle 19.30 
 
in difesa della libertà di stampa in Italia
minacciata dalla legge sulle intercettazioni che prevede il carcere e pene spaventose per chi informa i cittadini sugli scandali del potere e limita fortemente gli strumenti dei magistrati che indagano sulla mafia. 
 
Conto sulla vostra presenza

 
http://www.youtube.com/watch?v=oquuUb2Wcpw
 

E se volete essere informati su ciò che succede in Italia, vi invito a leggere www.ilfattoquotidiano.it
 
Oggi in primo piano la condanna in appello a 7 anni per mafia a Marcello Dell’Utri, senatore del PDL, braccio destro di Silvio Berlusconi, cofondatore di Forza Italia.

Libertà di stampa , ,