Manifesto elettorale del Partito del Lavoro, una proposta per le prossime elezioni politiche 2018

maastricht2 056Coordinamento Democrazia Costituzionale

Paesi Bassi

 

ATTUAZIONE COSTITUZIONE

 

  1. Attuazione della Costituzione
  1. Stop alla svendita di beni demaniali
  1. Stop alle privatizzazioni di acqua, energia, trasporti, sanità, rifiuti. Ritorno a gestione pubblica di tutti i servizi pubblici essenziali

 

 

TRASPORTI

 

  1. Incentivazione del trasporto pubblico su ferrovia

 

  1. Far ripartire su larga scala il trasporto merci su ferrovia

 

  1. Rilancio dei porti

 

POLITICHE ITALIANI ALL’ESTERO

 

  1. Stop alla (s)vendita di beni demaniali in Italia e all’estero

 

  1. Valorizzazione delle istituzioni italiane all’estero, riducendo il costosissimo personale diplomatico di ruolo e ampliando il contingente di personale assunto localmente.

 

  1. Riformare la legge sugli IIC in modo da rendere possibile un’amministrazione meritocratica e trasparente senza la mole di regolamenti amministrativi difficilmente applicabili all’estero,anche perché contraddittori nell’applicazione e non tarati sulla specifica realtà estera

 

  1. Eliminare l’IMU sulla prima casa in Italia degli iscritti AIRE

 

POLITICA MONETARIA

 

 

  1. Reintroduzione della netta separazione tra banche d’affari e banche di credito

 

  1. Vietare la vendita e l’acquisto di derivati speculativi da parte delle banche di credito

 

  1. Individuare e sanzionare con procedure di risarcimento i dirigenti del Tesoro che hanno sottoscritto contratti derivati

 

  1. Nazionalizzazione Monte dei Paschi di Siena e altre grandi banche di sistema in difficoltà

 

  1. Introduzione a livello nazionale di moneta complementare per far ripartire l’economia

 

  1. Nazionalizzazione Alitalia
  2. Eliminazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione

 

POLITICHE SOCIALI

 

  1. Riportare a 65 anni l’età pensionabile

 

POLITICA FISCALE

  1. ridurre l’aliquota IVA su tutti i beni non di lusso

 

  1. Introdurre aliquote fiscali maggiorate oltre i 100.000 euro di reddito lordo annuo e ulteriormente maggiorate oltre i 200.000 euro di reddito lordo annuo

 

  1. Tassare in Italia le multinazionali che producono in Italia

 

OCCUPAZIONE

 

  1. Impegnare 25 miliardi di euro per la creazione di 1 milione di posti di lavoro per giovani laureati nella pubblica amministrazione

 

  1. Incentivazione della creazione di posti di lavoro pubblici a tempo indeterminato nel campo scolastico, sanitario, della cura degli anziani, del risanamento idrogeologico, artistico, dello spettacolo dal vivo, dell’agricolturae dell’allevamento biologico, del riforestamento e della cura die parchi naturali, delle spiagge, del turismo non di massa e rispettoso dell’ambiente

 

  1. Incentivi fiscali e agevolazioni alla creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato o tutt’al più determinato

 

  1. Forte riduzione e contrasto del lavoro flessibile e precario

 

 

CREAZIONE NUOVE RISORSE PER SPESA PUBBLICA

 

  1. Riduzione del 50% degli stipendi dei parlamentari e degli alti dirigenti pubblici

 

AMBIENTE

 

  1. Promuovere la cooperazione  a livello europeo nel campo della difesa dell’ambiente

 

  1. bonifica delle zone inquinate da rifiuti tossici industriali

 

  1. Obbligo per i supermercati di reintrodurre su tutte le bevande il vuoto a rendere

 

  1. Azzeramento della produzione di imballaggi non riciclabili

 

  1. Forti incentivi alle piccole e medie aziende che producono alimenti biologici e attuano gestione a rifiuti zero

 

  1. forte opposizione ai trattati CETA e TISA e in particolare alla costituzione di arbitraggi a favore delle multinazionali (come l’ISDS o il MIC)

 

COOPERAZIONE EUROPEA

  1. Rilanciare la cooperazione europea nel campo della cultura, dello spettacolo dal vivo, della tutela dell’ambiente e della ricerca scientifica
  2. Forte riduzione delle spese strutturali dell’apparato burocratico delle istituzioni europee. Ad es. Ridurre drasticamente le inutili spese dei continui spostamenti tra Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.

 

  1. Maggiore cooperazione e sinergia europea nelle attività di indagine sulla criminalità organizzata multinazionale e sul riciclaggio di denaro sporco

 

SPESE MILITARI

 

  1. Ridurre fortemente le spese militari.

 

 

DIRITTTI

 

  1. Introduzione dello ius soli

 

 

Formazione politica

Scuola di Formazione Politica ad Amsterdam 25 e 26 novembre 2017

CDC.nlIl Coordinamento Democrazia Costituzionale Paesi Bassi organizza una:

 

Scuola di Formazione Politica ad Amsterdam  

25 e 26 novembre 2017

 

For the Many with the Many vs for the Money with the Money

 

Formatori:

Antonino Galloni, professore universitario, economista

Domenico Gallo (Coordinamento Democrazia Costituzionale)

 

 

Gli scopi sono fondamentalmente tre:

 

Prepararsi alle elezioni politiche della primavera 2018 , possibilmente con una lista unica di sinistra per la circoscrizione Europa con candidati eletti dal basso che si sono impegnati seriamente nella campagna per il No e in tutte le battaglie di sinistra (acqua pubblica, contro il pareggio di bilancio, contro le privatizzazioni, contro il Jobs Act, contro il CETA e TTIP ecc.)

 

Crescere politicamente, quindi affrontando in maniera scientifica le problematiche delle continue crisi finanziarie, del debito insostenibile, dell’aggressione all’ambiente, in modo da essere pronti a sostenere il dibattito non solo in campagna elettorale, ma anche nella societa’, contro il pensiero unico liberista.

 

Educare la societa’e in particolare i giovani alla riflessione, a una cultura politica seria e civile,a un attivismo idealista, lontano da qualsiasi tentativo di generalizzazione e razzismo.

 

 

La partecipazione è gratuita. Le spese di viaggio e alloggio sono a carico dei partecipanti.

 

https://www.facebook.com/groups/603594396473838/

www.silviaterribili.org

www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it

Formazione politica , , , , , , , , ,

Come possiamo liberarci del debito pubblico non rimborsabile?

Il 24 luglio 2017 abbiamo intervistato Alberto Micalizzi, economista e ricercatore universitario. Collaboratore dell’Istituto di Alti Studi sulla sovranita’ economica e monetaria. Negli anni 2000 ha lavorato nella City di Londra come consulente e gestore di fondi di investimento.
Docente ricercatore presso la SDA Bocconi. Nel 2003 ha conseguito il Ph.D. in Finanza Quantitativa presso l’Imperial College di Londra.

Qui si puo’riascoltare l’intervista:

http://www.salto.nl/programma/onda-italiana/8619909382606ced66fdc85f733dacaf

gli inganni
Il debito. Il buon senso ci ha sempre detto che non si fa il passo più lungo della gamba. Quindi non si chiedono prestiti per comprare qualcosa se non puoi permettertelo, se non hai la certezza di poter ripagare il prestito.

Briciole di saggezza: Non puoi comprarti la macchina, la casa, un nuovo computer, un cellulare se non hai i soldi per farlo.

Secondo me queste briciole di saggezza andrebbero ribadite rifiutando quindi la religione dell’indebitarsi a tutti i costi perché lo vuole chi? Il mercato.

La domanda è: perché le classi dominanti (politica, finanziaria, mediatica, europea) continuano a imporci questo modello disastroso dell’indebitamento a tutti i costi?

RISPOSTA
Il debito pubblico è diverso da quello privato.
Quello privato nasce in genere dal disallineamento tra entrate ed uscite all’interno del bilancio personale o familiare. Quello pubblico nasce invece in gran parte da una convenzione contabile e potrebbe non esserci affatto.

Come caso estremo infatti dobbiamo comprendere che uno Stato sovrani che emettesse moneta attraverso il proprio Tesoro non avrebbe debito pubblico. Emetterebbe la moneta che serve e scriverebbe questa moneta come attivo non come passivo. L’attivo sarebbe controbilanciato dal valore creato per la collettività.

Quindi uno Stato sovrano ha debito se decide di farsi prestare i soldi da un ente terzo, sia esso privato o pubblico. A sua volta, tale debito va distinto in reale e figurativo. E’ reale se il terzo è economicamente indipendente dal Governo, altrimenti è figurativo.

Facciamo un esempio. Fino all’entrata nell’Euro la Banca d’Italia era un istituto di diritto pubblico a servizio dello Stato. Prestava soldi al Tesoro italiano ma il debito risultante era figurativo o strumentale nel senso che non andava realmente rimborsato perché serviva ad immettere liquidità nel sistema per far funzionare gli scambi.

La mia proposta è di considerare similmente figurativo o strumentale il debito attualmente risultante non solo verso Banca d’italia ma anche verso BCE e le altre banche commerciali dell’Eurozona in quanto ha la stessa origine.

DOMANDA:

Quindi non è vero che il debito nasce dal fatto che siamo stati spendaccioni?

RISPOSTA:

Se guardiamo alla spesa pubblica come percentuale del PIL, negli ultimi 30 anni l’Italia si colloca a metà strada tra Francia, Germania e UK, con una percentuale di spesa del 40-45%… Quindi non è vero che siamo stati spendaccioni.

DOMANDA:

E’vero che lo stato italiano deve indebitarsi con la BCE per effettuare qualsiasi tipo di spesa pubblica?
Non con la BCE ma con le banche del sistema. Vero.

…continua…

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Vittoria di Trump, ennesima sconfitta della globalizzazione

Ammettiamolo, la vittoria di Trump cosi come la Brexit, è l’ennesima sconfitta (da destra ) del capitalismo e della globalizzazione.

Purtroppo la sinistra, come di consueto, non vede, non sente, non capisce.

Vogliamo riprenderci il futuro costruendo pazientemente, dal basso, un’Alternativa Globale di Sinistra?p1070813

 

Economia

Just to please J.P. Morgan

p1060899

 

A lecture/debate in English

On Saturday 11 november 2016

 20:30 hrs

Het Spinhuis, Amsterdam

Singel 165a

 

 

On the theme:

J.P.Morgan urges Southern countries to reform their Constitutional Laws

 

J.P.Morgan urges political reforms in Southern Europe countries. Neoliberal governments are eager to follow the dictats of multinationals.  This is the case now in Italy where a small majority in the Parliament changed the constitutional law by transforming radically one third of the articles.

As a result the Senate will not be elected anymore by the citizens, two thirds of the Members of the 2nd Chamber will be nominated by the heads of the parties and all public utilities (like water, energy, transports, health) will be privatized and sold out to multinationals. Moreover the central government will  get the right to take the final decision on all kind of big infrastructures and plants even if the Region concerned is against it (think of power plants, of fracking permissions).

J.M. Morgan literally says :
“Political systems around the periphery typically display several of the following features: weak executives; weak central states relative to regions; constitutional protection of labour rights; consensus building systems which foster political clientalism; and the right to protest if unwelcome changes are made to the political status quo. The shortcomings of this political legacy have been revealed by the crisis. Countries around the periphery have only been partially successful in producing fiscal and economic reform agendas, with governments constrained by constitutions (Portugal), powerful regions (Spain), and the rise of populist parties (Italy and Greece).”

We do fully disagree on what J.P.Morgan asks European governments to do.

And we are determined to say NO to constitutional reforms that reduce significantly our rights and democracy. The aim of this meeting is to discuss possible political solutions.

How can we involve more citizens int his vital discussion? How can we put this discussion on the political agenda at European level? How can we enlarge the discussion at a global level? How can we introduce a class struggle element at a global level aiming to increase democracy and rights in all national constitutions? How can we interact at a global level? How can we network?

We invite you to discuss with us at Spinhuis, Amsterdam

On november 11th

At 20:30 hrs

For mor information:

CDC Constitutional Democracy Coordination Amsterdam

https://www.facebook.com/groups/603594396473838/

https://www.facebook.com/events/112070872605256/

 

 

Economia

Rich corporations, poor Societies, lecture in Amsterdam

Radio Onda Italiana invites you for

belastingdienst

A lecture in English by

Rodrigo Fernandez (researcher of SOMO)

Followed by a debate with the public

Saturday 14 november 2015

 15-17 hrs

Het Spinhuis, Amsterdam

Never before were corporations more awash with cash, outside of a small group of corporate managers and shareholders hardly anyone is benefiting. On the contrary: corporate financial investments reinforce troubling trends of high unemployment, rising debts, inequality and fiscal austerity in Europe and the US and precarious and badly paid jobs in the Global South. To contribute to a more balanced and sustainable economy, multinational corporations should be forced by governments to pay their fair share in taxes, to pay decent wages and to  invest their cash reserves in productive rather than financial assets

For more information:

www.somo.nl

www.ondaitaliana.org

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TTIP = disintegrazione europea, disoccupazione, calo dei redditi

Radio Onda Italiana Amsterdam

Lunedì P106078511 maggio 2015

Stasera a Liberalaradio abbiamo parlato del TTIP, il Trattato Transatlantico tra USA e UE e delle gravi conseguenze che esso comporta per i cittadini. Secondo il ricercatore econometrista della Tufts University di Boston, Jeronim Capaldo, il TTIP porta a una riduzione del PIL, a una perdita di 600.00 posti di lavoro e a una riduzione del reddito da lavoro.

L’intervista è di Andrea Pagano di Radio Radicale

Ascoltate qui la puntata:

http://www.salto.nl/streamplayer/wereldfm_ondemand.asp?y=15&m=05&d=11&t=2100&s=0

Per maggiori informazioni:

http://ase.tufts.edu/gdae/policy_research/ttip_simulations.html

Elezioni 2008 , ,

Chi ha acquistato derivati a nome dell’Italia?

derivatiChi ha acquistato derivati a nome dell’Italia?

L’austerity andrebbe imposta a loro.

Gli uffici finanziari della Banca d’Italia, tra il 2011 e il 2014 hanno accumulato perdite su operazioni finanziarie pari a quasi 17 miliardi di euro.

Vogliamo sapere chi ha condotto e chi ha avallato quelle operazioni finanziarie (evidentemente rischiose) e perché il rischio di quelle operazionni sbagliate debba ricadere sul bilancio pubblico.

Non è accettabile che i cittadini debbano pagare per gli errori compiuti dai manager della Banca d’Italia e dai loro politici di riferimento.

Secondo il Tesoro i derivati in essere ammontano a 159 miliardi di euro che nel loro complesso a fine 2014 erano già in perdita per circa 42,6 miliardi di euro.

Queste perdite vengono ora addossate ai cittadini italiani che hanno mai saputo che cosa veniva comprato con i loro soldi.

Il neoliberismo è una religione dogmatica e dittatoriale che non ammette critiche. Per rivelarne il fallimento e il danno economico, sociale e morale che arreca a tutta la società, basterebbe che noi cittadini a sinistra facessimo le domande giuste ai manager e ai politici di alto livello che hanno acquistato con i nostri soldi tra l’altro i contratti derivati dei quali non possiamo liberarci se non restituendo alle banche che ce li hanno rifilati centinaia di miliardi di euro.

Altro che austerità imposta solo ai poveri e alla classe media sempre più povera. Dovremmo cominciare a chiedere a chi ha firmato questi contratti capestro a nome dell’Italia di ripagare le spese con i propri soldi.

fonte: Roberto Marchesi sul Fatto Quotidiano

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A new financial tsunami

028Dear friends,

 

I’m alarmed, and you should too, by the mostly uncontrolled invasion of the financial transactions on the global market. We should be aware of what’s happening and what are the real urgent reforms that can restore a well-balanced activity of the market, solving at least the worst part of this crisis.

Citizens must start to take interest in global economy and understand what’s going on, then they could be prepared to get together and take back the control of all the public and the most vital common goods such as public health, transport, education, energy, university research.

“We the people” says the American Constitution and we too must believe in the power and brainpower of the people.

Citizens must analyze what is going on, reflect on it and decide to participate in the construction of a better society and a better world.

 

The following post is inspired by the article “Crisi economica: la nuova ondata è già in viaggio, ma nessuno se ne cura perché… (Crisis: a new tsunami is coming but nobody’s caring because…) published on his own blog on “Il Fatto Quotidiano Online” by Roberto Marchesi on Dec 15 2014. The English translation has been reviewed by Carla Ricciardi (Rome).

 

My best salutation

Silvia Terribili

 

 

 

 

A new financial tsunami

A new financial tsunami, potentially more devastating then the one of 2008 is gaining ground. It is moving underneath and when it will be visible on the horizon it will be too late to stop it. This will probably happen in 2015 or, better still, in 2016 (ndr = because it’s an election year).

 

Why oil prices are dropping

The first symptom of this coming tsunami is the dropping of over 40% of the oil price. Consumers might think this is a positive change, but ultimately, it isn’t. The primary cause of the price drop is the fact that international finance has started to retreat its bids last summer following the tension on the market produced by the impending reduced liquidity due to the Fed decision to stop the USA Quantitative Easing policy.

 

Stock Exchanges as a global Las Vegas

But the real problem is not actually the reduced liquidity, but the excessive freedom wanted by the financial firms operating in the market to expand their bets. In a little more than ten years the liberalization of the financial markets has generated a huge mass of capital almost uncontrolled. The CDS alone (Credit Default Swaps are the most hazardous of those financial products) are moving 2.77 trillion dollars (or about 2,222 billion euro.) CDS are a sort of insurance on credits, but they are frequently used (like futures and other financial inventions) as a gamble on the market itself.

The Stock Exchange has become a sort of global Las Vegas moving huge quantities of capital with the speed of a few nanoseconds, then multiplying them thanks to bets on bets that create infinite artificial bubbles of virtual capital.

 

Strong financial rules needed

What the society desperately needs are Rules, Rules, strong Rules to govern those uncontrolled bets.

 

The governments and Europe do nothing

The government of Europe and the national governments do nothing to control these bets. They use only weak palliatives like the rules of Basel III or the European stress tests, which are totally inadequate to stop the invasion of CDS, futures and other highly hazardous financial products.

 

Obama tried to rule the financial market

Obama tried to regulate these invasions of derivatives, but met incredible opposition by the Republican member of Congress and also by his own Congressmen. The so-called Dodd Frank legislation, like the HR-4413 measure, established just last year, were envisioned to control the invasion of derivative risks but they were dismantled soon by the financial lobbies who wanted to have completely free hands to develop giant volumes of derivatives and spread them on the markets, hypnotizing naive savers and investors with promises of easy gaining that will never come true, because those derivatives are only bubbles which will vanish eventually.

Of course all foxes in the US Congress and in the Financial Market are perfectly aware of these dangers created by the massive use of derivatives and hazardous financial products, but they always think they will profit anyway from it because they think they are smarter. In any case those conservative and neoliberal politicians know that the disasters of the “Great Recession”, started with the Subprime crises, created the opportunity to destroy a large part of the welfare state allowing public money and taxpayers’ money to flow into the hands of their private owner friends.

 

A solution

–    The market and the people need stricter global control of the financial market also reducing substantially the power of the financial lobbies.

–    The market on the derivatives and hazardous financial products must be allowed only on the proper real commercial transactions, forbidding those of pure gambling. Also the use (and abuse) of the “short sale” (selling at a lower price stocks or bonds borrowed from a bank) must be stopped.

–    The banks must return to the division of commercial banks and financial banks, forbidding the commercial banks to make the same operations of the financial banks and vice versa.

–    When big companies or banks go on the track of bankruptcy and ask to be helped with public money, they must be nationalized instead.

 

Roberto Marchesi

401 Ellis Drive

Allen, Texas 75002

marchesi@tx.rr.com

 

 

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Sunday Dialogues on Leviathan

If you want in your life more than passive scrolling down headlines on your mobile…..

If you want to exercise and feed your intelligence and learn to exchange reflections with other people………………

If you want to improve your English while learning how to express ideas, abstract concepts and political and philosofical reflections in another language….

 

Then you can come to the:

 

Sunday Dialogues on Leviathan

The Leviathan was written by Thomas Hobbes in 1651 and was burned by the Oxford University in 1683.

 

On Januari 25th, February 22nd, March 22nd, April 19th, May 17th

From 15:00 to 17:00

 

To participate you have to read 100 hundred pages of Leviathan in one month, you can read it in every language you want but then we will discuss it in English with a moderator. We suggest that you take a bilingual version of Leviathan, in the original English text plus a translation in your own language because it is very important that you understand preferably everything you read.

 

The dialogues will be held in Astarotheatro, Sint Jansstraat 37, Amsterdam

 

Please come to the free Introduction on

Sunday December 14th from 15.00 to 17:00 hrs

 

Let us know if you are coming on December 14th

info@ondaitaliana.org

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