1 luglio 2010, manifestazione nazionale contro tagli e bavagli

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Cari amici, 
 
vi invito a ritrovarci tutti in piazza, anche ad Amsterdam, Leidseplein
 
domani 1 luglio dalle 17.30 alle 19.30 
 
in difesa della libertà di stampa in Italia
minacciata dalla legge sulle intercettazioni che prevede il carcere e pene spaventose per chi informa i cittadini sugli scandali del potere e limita fortemente gli strumenti dei magistrati che indagano sulla mafia. 
 
Conto sulla vostra presenza

 
http://www.youtube.com/watch?v=oquuUb2Wcpw
 

E se volete essere informati su ciò che succede in Italia, vi invito a leggere www.ilfattoquotidiano.it
 
Oggi in primo piano la condanna in appello a 7 anni per mafia a Marcello Dell’Utri, senatore del PDL, braccio destro di Silvio Berlusconi, cofondatore di Forza Italia.

 

SWciopero generale del 25 giugno

Posted by SilviaTerribili under Economia 
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Italia dei Valori Olanda aderisce con convinzione allo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 25 giugno 2010 contro la manovra finanziaria del governo, assolutamente inadeguata a fronteggiare la crisi e dare nuove speranze all’Italia.In alternativa proponiamo la nostra contromanovra di 65 miliardi, volta a innescare meccanismi virtuosi, colpire veramente l’evasione fiscale  e promuovere l’economia verde e lo sviluppo.Riteniamo fondamentale schierarci in ogni occasione dalla parte dei cittadini e dei lavoratori colpiti da una politica economica che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Lamentiamo i fortissimi tagli nel settore della scuola, della sanità, della sicurezza, della tutela dei più deboli e dell’assenza di una qualsiasi politica volta a ridurre il fenomeno del precariato che colpisce le fasce più deboli ed esposte come le donne.Lamentiamo l’assenza di una politica di riconversione dell’industria nei settori veramente importanti per la società, e soprattutto nel campo delle energie rinnovabili e dell’agricoltura biologica, che potrebbero dare lavoro a centinaia di migliaia di persone e allo stesso tempo contribuire al risparmio energetico e alla riduzione dei gas serra.Lamentiamo la dissennata scelta per il nucleare a tutti i costi, azzerando il programma delle rinnovabili, imbarcandosi in spese dell’ordine di 4-5 miliardi a centrale, senza calcolare gli inimmaginabili costi di smatellamento e stoccaggio temporaneo dei rifiuti nucleari.Lamentiamo l’attentato alla sicurezza dei cittadini che deriva dalle leggi ad personam, in particolare dal ddl intercettazioni che attenta alla libertà di stampa e di informazione e danneggia fortemente la lotta alla criminalità organizzata, la legge sul processo breve che, per salvare il premier, cancellerà migliaia di processi negando giustizia alle migliaia di vittime di Eternit e alle vittime del disastro ferroviario di Viareggio e dei crolli di edifici pubblici in Abruzzo.Per tutte queste motivazioni, ci schieriamo al fianco della CGIL e dei lavoratori in una protesta che ci auguriamo coinvolga tutta la società la civile italiana, che in un momento di grave crisi finanziaria, ritrovi l’unità e l’entusiasmo per battersi pacificamente per un’Italia più democratica, più civile, più onesta.  

 

Tutta la UE vuole tassazione su transazioni tranne Berlusconi

Posted by SilviaTerribili under Economia 
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Da sempre abbiamo sostenuto la necessità di una tassazione delle transazioni finanziarie.

In un momento di gravissima crisi economica, in cui i governi tagliano su tutto, scuola, sanità, cultura, difesa del paesaggio e dell’ambiente non è giusto che i sacrifici vengano chiesti solo ai cittadini.

E’più che giusto che il mondo della finanza, a cui dobbiamo in gran parte le instabilità e le gravissime conseguenze delle speculazioni globali, venga corresponsabilizzato nella ricerca di fondi per permettere il superamento di una fase tanto delicata in cui ci ha trascinato tra l’altro la crisi dei mutui subprime, ascrivibile a una totale incotnrollabilità e autentica follia del libero mercato non tenuto a freno da nessun meccanismo di governo di un capitalismo senza volto umano.

Ebbene, i governi europei finalmente se ne sono accorti e praticamente all’unanimità i capi di stato e di governo, con in testa la Germania e la Francia, stanno ragionando su una tassazione delle transazioni finanziarie europea e auspicabilmente globale, che aiuti gli stati a alleggerire il carico dei tagli al momento gravanti solo come spada di Damocle sui cittadini e sui più virtuosi tra di loro, quelli che pagano le tasse.

Che cosa fa invece Silvio Berlusconi?

Esattamente il contrario. Pone il veto su una tassa europea sulle transazioni finanziarie. Cioè praticamente decide che la crisi non deve essere pagata anche dal mondo della finanza ma solo dai dipendenti pubblici, dai pensionati, dai precari, dai disoccupati, dai giovani in cerca di lavoro, dagli operai, dai piccoli imprenditori che pagano le tasse e non hanno aiuti di stato, insomma dai più poveri e dai soliti noti. I ricchi, il mondo della finanza, responsabile del capitalismo selvaggio, non deve contribuire al risanamento delle disastrate casse pubbliche.

In questo modo Silvio Berlusconi fa capire chiaramente da che parte sta.

Non con i cittadini, non con chi paga le tasse, non con chi non potrà andare in pensione perché non ci sono i soldi.

Un motivo in più per chiedere agli italiani che non se ne fossero ancora resi conto di chiedersi che cosa sta facendo questo governo per loro e valutare seriamente le proposte alternative di finanziamento della crisi, come la contromanovra di 65 miliardi proposta da Italia dei Valori o le ottime prosposte del gruppo Sbilanciamoci  (www.sbilanciamoci.org). Le alternative ci sono, diversamente da come vorrebbero farci credere in TV, la crisi ci offre paradossalmente la possibilità di cambiare rotta e puntare sull’economia verde, sullo sviluppo sostenibile e una gestione più responsabile e vorrei dire civile del capitalismo.

Informiamoci.

 

Il Fatto Quotidiano online dal 22 giugno!!

Posted by SilviaTerribili under Libertà di stampa 
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Dal 22 giugno prossimo Il Fatto quotidiano sarà on line

www.ilfattoquotidiano.it

siamo felici di sostenere la campagna virale di lancio del sito

di un quotidiano che si regge esclusivamente sul gradimento dei propri lettori, senza alcun finanziamento pubblico e senza padroni che impongono scelte redazionali o censurano le notizie scomode

sosteniamo il giornalismo vero e libero che rispetta l’obbligo deontologico del giornalista di informare su ciò che è rilevante senza sconti per le caste, per i poteri forti, per i finanziatori che decidono cosa si può pubblicare e cosa no, limitando la libertà di espressione dei giornalisti e il diritto a essere informati dei cittadini

 Per un giornalismo che sia cane da guardia del potere e contribuisca a diffondere lo spirito critico e la riflessione e contrastare l’analfabetismo di ritorno e l’ignoranza indotta da una TV normalizzata e asservita al potere.

 

Resistenza pacifica al bavaglio!

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La libertà di stampa e di informazione non è un valore negoziabile.  Il ddl intercettazioni cancella il nostro diritto all’informazione e il diritto dovere dei giornalisti di informarci.  Il ddl intercettazioni limita gravemente la giustizia e la magistratura nelle indagini contro la criminalità  Il ddl intercettazioni è una legge liberticida, anticostituzionale, che ci allontana dall’Europa civile.  Il ddl intercettazioni limita la libera espressione del pensiero, fondamentale tra i diritti dell’uomo.  Ci opporremo in tutti i modi non violenti all’approvazione di questa legge ingiusta.  Sosteniamo pienamente la resistenza gandhiana e la disobbedienza civile dei giornalisti, dei magistrati e di tutti i cittadini che amano e rispettano la Costituzione, fondamento della nostra Repubblica.  

 

No al bavaglio! No alla 39esima legge ad personam!

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La nostra contromanovra di 65 miliardi

Posted by SilviaTerribili under Economia 
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Naturalmente la presidente Marcegaglia ha ragione quando dice che i tagli sono troppo poco consistenti e infatti noi di Italia dei Valori proponiamo tagli per 65 miliardi di euro.  Le cifre nel dettaglio si trovano qui.  http://www.antoniodipietro.com/2010/06/la_nostra_contromanovra.html   Consiglio alla Marcegaglia di leggerle e valutare se siamo sulla strada giusta o no.  Lo sciopero bisogna farlo perché i tagli voluti dal  governo penalizzano soltanto i poveri, i lavoratori dipendenti, gli anziani, i pensionati, i malati, le donne, i giovani, i disoccupati, i precari mentre quelli che proponiamo noi innescano un meccanismo virtuoso e danno una spinta verso il futuro.  Chi ama veramente l’Italia e i suoi 60 milioni di cittadini deve protestare contro la manovra governativa e chiedere che venga attuata una contromanovra alternativa come quella proposta da IdV.