Il capo del governo deve dare esempio di massima trasparenza

Posted by SilviaTerribili under Etica in politica 
No Comments 

Il capo del governo deve dare esempio di massima trasparenza

  Tutti domani a Roma, a piazza Farnese in difesa della giustizia, delle intercettazioni per combattere la mafia e il crimine. Piena solidarietà al PG Luigi Apicella e a tutti i valorosi magistrati che difendono la democrazia, la costituzione e i cittadini, De Magistris, Forleo, Nuzzi e Verasani.

 Viviamo in tempi caotici, estremamente confusi in cui i media con un surplus di informazione spesso non rilevante ci confondono le idee anziché chiarircele.

A volte aiuta fermarsi un attimo a riflettere con calma usando semplicemente il buon senso. Il capo del governo dice: « O si fa una legge che taglia tutto, oppure se esce una sola telefonata che mi riguarda, me ne vado da questo paese. La privacy è una cosa troppo importante. Non è possibile che non si possa parlare tranquillamente al telefono» La Repubblica, lunedì 29 gennaio 2009  D’accordo, la privacy è molto importante, ma non possiamo garantire la privacy di chi intrattiene rapporti professionali, d’affari o anche di amicizia con mafiosi, indagati e sospetti di reati gravi come usura, frode, corruzione, associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, sequestro di persona, rapina, riciclaggio di denaro sporco, narcotraffico, sfruttamento della prostituzione, danni all’ambiente, violenza sessuale, estorsione, assassinio, pedofilia, altrimenti per garantire la loro privacy tradiremmo il cittadino, che deve essere tutelato da coloro che compiono tali reati. Gli inquirenti devono utilizzare tutti gli strumenti in loro possesso per combattere il crimine e tutelare il cittadino. Mi auguro che il buon senso prevalga e che il Parlamento difenda l’interesse di milioni di cittadini al di sopra della privacy di persone che giustamente vengono indagate  dalla polizia perché sospette di comportamenti disonesti e pericolosi per tutti. Ogni qualvolta sussistano gravi indizi di reato, gli inquirenti devono poter indagare liberamente con tutti i mezzi a loro disposizione. Solo in questo modo si garantisce al meglio la sicurezza del cittadino. Ma tornando un attimo alle affermazioni del capo del governo. La domanda legittima che ci poniamo è : Perché il capo del governo inorridisce all’idea  che vengano pubblicate le intercettazioni che lo riguardano ? Che cosa c’è in quelle telefonate che noi cittadini non possiamo sapere ? Se le sue telefonate sono innocenti, come dobbiamo presupporre dato l’altissimo compito di rappresentare quasi 60 milioni di italiani che gli è stato conferito dal mandato elettorale, perché non accetta di essere completamente trasparente di fronte ai suoi elettori ? Certo la vita privata di un semplice cittadino non ci riguarda, ma purtroppo non esiste più un privato per chi dirige un paese di 60 milioni di persone e la condotta privata del primo cittadino deve essere tanto più esemplare perché è il biglietto da visita dal nostro paese. Onori e oneri. Quei 60 milioni di cittadini che pagano lo stipendio di un primo ministro che li rappresenta hanno il diritto di sapere tutto su di lui. Non possiamo accettare che vi sia la benché minima ombra sul suo privato. Anche perché se ci fossero delle benché minime ombre, lui potrebbe essere ricattato da persone senza scrupoli che potrebbero rivelare alla stampa e dunque ai cittadini particolari episodi della sua vita che gli toglierebbero la fiducia dei cittadini che lo hanno votato. Questi mi sembrano principi ispirati da buon senso, sbaglio ? Correggetemi pure. Pertanto ci aspettiamo che il capo del governo dia il buon esempio di massima trasparenza sia pubblica che privata. E che lasci tranquillamente che si pubblichino tutte le notizie che lo riguardano e che sono rilevanti per i cittadini. Ma si potrebbe obiettare che tali notizie sono segreti di stato. Alt. I depositari di segreti di stato hanno il divieto di parlarne per telefono. Dunque tutto ciò che si dice per telefono non è segreto di stato e si può pubblicare se ha una sua rilevanza. Per concludere : tutti domani a Roma, a Piazza Farnese in difesa della giustizia, delle intercettazioni per combattere la mafia e il crimine. Piena solidarietà al PG Luigi Apicella e a tutti i valorosi magistrati che difendono la democrazia, la costituzione e i cittadini, De Magistris, Forleo, Nuzzi e Verasani. 

 

Laviamo i panni sporchi, spiateci pure

Posted by SilviaTerribili under Etica in politica 
No Comments 

Laviamo i panni sporchi, spiateci pure 

 Stupisce tanto improvviso interesse per Italia dei Valori Estero da parte di Panorama dopo essere stati tanto ignorati anche nelle ultime campagne elettorali nelle quali abbiamo ottenuto un risultato strepitoso passando da 27.432 elettori nel 2006 a 41.589 nel 2008 e da una percentuale del 5,21% a una del 8,18%  Personalmente mi sono candidata due volte, e senza spendere un euro di promozione elettorale (a fronte delle centinaia di migliaia di euro spesi dai candidati di altri partiti)  ho ottenuto 1128 voti e praticamente nessuno mi ha intervistata né prima né dopo.  Ma veniamo alle tematiche trattate da Giacomo Amadori. La contesa Vittorio-Razzi Per cominciare la foto contenuta nell’articolo di Panorama  ritrae Antonio Di Pietro con un bel signore che non conosco, ma che in ogni caso non è Pasquale Vittorio. Prego Panorama di rettificare. Poi ritengo che il conflitto tra i due candidati sia naturalmente dannoso per il partito in generale, ma non può essere risolto da noi attivisti all’estero che non conosciamo tutti gli elementi della disputa e non abbiamo neppure il diritto di entrare nel merito di dinamiche personali. Non credo sia opportuno fare da giudice o da paciere tra due litiganti senza conoscere bene il merito della questione. Naturalmente, anche grazie all’effetto catalizzatore di questo articolo, insisteremo perché dalla direzione del partito qualcuno si occupi di dirimere la controversia. Il calo degli iscritti Gli iscritti sono calati, ma sono fortemente aumentati i voti. Questo è strano, ma non dimentichiamo che parliamo di centinaia di tesseramenti che rappresentano una piccola percentuale  dei 41.589 elettori europei. E’chiaro che dobbiamo analizzare i dati e capire noi stessi perché ciò sia successo. Tuttavia se un elettore iscritto nel 2007 ha abbandonato nel 2008 perché non era stato eletto il « suo »  candidato, preferisco perdere quell’iscritto, le sue motivazioni non erano evidentemente molto solide. E poi bisogna aggiungere che nel 2008 il nostro impegno maggiore è stato quello di incrementare il numero dei votanti, al di là dei tesseramenti. Questo sforzo è stato premiato dall’elezione di un deputato al Parlamento.  Il tesseramento estero Non era una priorità nel 2008 perché dovevamo innanzitutto occuparci di riportare una vittoria elettorale, ma non solo per questo. Il tesseramento comincia a essere veramente importante nel momento in cui il partito viene strutturato con uno statuto, con elezione democratica di quadri e candidati da parte di tutti gli iscritti, con la possibilità da parte di tutti gli iscritti di presentare mozioni da sottoporre all’assemblea. Mozioni vincolanti, che una volta approvate diventeranno legge. Tutto questo ancora non c’è, ma nascerà sicuramente perché c’è una grande volontà di farlo nascere per lo meno nel nostro gruppo di attivisti estero. Ci si tessera solo se si può partecipare democraticamente alla gestione del partito, e quindi alla visione dei bilanci, alle scelte di tipo elettorale e politico. In questa fase di organizzazione non è possibile avere una vera democrazia, perché non c’è un contesto statutario che la permetta. Stiamo facendo del nostro meglio, siamo in cammino verso questa forma di democrazia elettiva.  l referendum contro il lodo Alfano   Amadori ha dimenticato di ricordare che anche all’estero, dalla scorsa estate siamo stati impegnati nella raccolta delle firme contro il lodo Alfano, uno dei grandi cavalli di battaglia del nostro partito, la richiesta di abolizione di una legge che riteniamo profondamente ingiusta perché rende alcuni cittadini più uguali di altri di fronte alla legge. Allo scopo di favorire la raccolta delle firme, abbiamo potenziato il nostro sito internazionale www.idvestero.orgTutto ciò richiede tantissimo tempo, anche perché nessuno di noi è stipendiato dal partito per la propria attività e quindi il lavoro che viene prodotto è tanto più meritorio perché svolto da volontari che credono veramente nei valori e nel patto etico lanciato da Di Pietro. Il nostro sito purtroppo non è stato linkato al sito www.antoniodipietro.com per motivi burocratici che non conosciamo bene e che forse non dipendono da cattiva volontà, ma da cattiva organizzazione e malfunzionamento di comunicazione. Sono problemi certo, ma soprattutto di tipo interno, che dobbiamo risolvere attraverso una riorganizzazione meritocratica e democratica della struttura estera. Le discussioni all’interno del newsgroup Il newsgroup è il luogo virtuale in cui ci incontriamo e discutiamo di tutto, dai grandi temi di politica mondiale come la crisi di Gaza alla quale abbiamo dedicato infinite e appassionate discussioni, (peccato che Amadori non ne abbia citata nessuna)  ai commenti sui fatti del giorno (perché il presidente del Consiglio ha tanto paura che vengano pubblicate le intercettazioni che riguardano lui e alcune sue ministre ?). Tale luogo non è segreto, però si presuppone che chi lo frequenta sia uno del gruppo che lavora con noi alla costruzione del nostro partito all’estero. Non mi sembra tanto simpatico da parte del signor Amadori dareogni tanto un’occhiatina alle nostre discussioni e pubblicarne stralci senza neanche farci sapere che sta origliando.  Tra l’altro credo che si possa ipotizzare anche un reato : violazione di corrispondenza privata da parte di Panorama, correggetemi se sbaglio. Rilevanza nazionale E’veramente buffo che qualche giornalista nazionale perda tempo nelle nostre liti interne invece di parlare delle intercettazioni che riguardano il presidente del Consiglio, invece di spiegare che cosa ha fatto di male il procuratore generale di Salerno Luigi Apicella per essere così brutalmente strappato dal suo posto di lavoro, invece di occuparsi delle sconvolgenti rivelazioni sul patto stato-mafia che stanno emergendo in seno al processo al generale del Sisde Mario Mori, dell’utilizzo irregolare dei fondi europei per lo sviluppo e l’ambiente in Calabria, della minaccia degli OGM per l’agricoltura di qualità italiana, del costo dello smantellamento delle centrali nucleari e dello stoccaggio dei rifiuti nucleari già esistenti in Italia. Tanto per citare un paio di  temi che mi sembrano molto più interessanti delle lite Razzi-Vittorio. Ma chi sono io per suggerire a un giornalista i temi di rilevanza nazionale ?  In ogni caso se gli scandali di rilevanza nazionale sono la contesa Razzi-Vittorio, il fatto che vogliamo creare una struttura migliore di partito, che vogliamo incontrare Di Pietro per parlargliene e che vogliamo un riconoscimento del nostro sito e del nostro lavoro, ben vengano le intercettazioni ! Spiateci pure, leggete la nostra corrispondenza e non troverete molto con cui additarci alla pubblica condanna. Noi di Italia dei Valori Estero siamo eticamente diversi e lo dimostreremo nei prossimi mesi e anni. Seguiteci, spiateci, intercettateci, dovrete ammettere che siamo puliti, trasparenti, con tutti i nostri difetti (per carità) ma profondamente onesti.  riporto l’articolo pubblicato su www.aise.it 

16/01/2009  ore 12.35 
Italiani nel mondo 
“MARETTA” NELL’ITALIA DEI VALORI ALL’ESTERO: SU “PANORAMA” UN SERVIZIO SUI CONTRASTI INTERNI AL PARTITO/ L’ON. RAZZI (IDV) AL SETTIMANALE: MI HANNO INVITATO A DIMETTERMI 
ROMA\ aise\ - “Italia dei valori: all’estero monta il malcontento”: questo il titolo dell’articolo pubblicato sul settimanale “Panorama” in edicola da oggi, 16 gennaio, in cui Giacomo Amadori fotografa la situazione del partito in Europa, soffermandosi in particolare sul calo degli iscritti nel 2008 e sulla “maretta” in corso tra Svizzera e Germania per via di una “elezione contesa”, quella dell’on. Antonio Razzi al posto di Pasquale Vittorio, battuto per soli 24 voti. Di seguito il testo integrale dell’articolo.
“In questi giorni nel partito di Antonio Di Pietro, l’Italia dei Valori, molti hanno il mal di pancia. Ma la vera fronda arriva a sorpresa dagli emigrati. Un contrappasso per chi come Tonino a 21 anni partì con la valigia in mano per andare a fare il metalmeccanico in Germania.
Anche per questo alle elezioni politiche del 2008 i connazionali in giro per l’Europa avevano premiato l’ex pm con 41.589 voti, regalandogli un parlamentare, l’italosvizzero Antonio Razzi. Adesso nel movimento estero è in atto una rivolta contro il presunto cesarismo della dirigenza romana del partito.
Nel 2007 i soci dell’Idv all’estero erano 273, di cui 155 in Svizzera (56,78%) e 67 in Germania. Nel 2008 la debacle: hanno rinnovato la tessera solo in 60, tra i quali 48 in Svizzera e uno in Germania. La causa dell’improvviso disamore da parte degli emigrati tedeschi? Probabilmente un gesto di protesta contro l’elezione di razzi, sessantenne abruzzese, operaio tessile, che ha strappato il seggio parlamentare per soli 24 voti a Pasquale Vittorio, pizzaiolo avellinese emigrato a Stoccarda, che nei mesi scorsi ha fatto ricorso alla giunta parlamentare per le elezioni. Nel 2006 era già stato battuto, sempre da Razzi, per un centinaio di voti.
Una guerra, quella tra tedeschi e svizzeri, che ha coinvolto la dirigenza italiana. Gabriele Cimadoro, cognato di Di Pietro, subito dopo l’elezione di Razzi gli ha chiesto di lasciare il posto a Vittorio. Di fronte al rifiuto dell’operaio, Cimadoro ha rilanciato: “metà legislatura per uno”.
Con “Panorama” Razzi ammette: “è vero mi hanno chiesto di dimettermi, ma io sono stato eletto dal popolo. Non lascerò mai il mio posto. Possono mettersi il cuore in pace. Forse si vergognano del fatto che sono un operaio”.
Probabilmente non è quello il problema, infatti il suo antagonista, Vittorio, è un pizzaiolo con licenza elementare.
Ma il derby fra aspiranti deputati non è la sola complicazione, come spiega Stevan Terzini, responsabile dl tesseramento all’estero, “abbiamo l’impressione che Di Pietro si sia dimenticato di essere stato un emigrato, ci mette a disagio il suo totale disinteresse per le nostre esigenze”.
Non rivendicano contributi finanziari, “anche se Di Pietro nelle elezione del 2006 e del 2008 grazie ai nostri voti ha incassato 500 mila euro”. L’ammutinamento si estende sul web. In questi giorni sul loro newsgroup i responsabili dei dipietristi stranieri (gi europei, l’africano, l’argentino), attraverso una fitta corrispondenza riservata, stanno mettendo a punto la lettera da inviare al capo, per ottenere un incontro a Roma o Milano, il 7 marzo.
Fra le questioni sollevate c’è quella, molto sentita, del sito che “non sarebbe riconosciuto ufficialmente non cadendo sotto la giurisdizione della “Casaleggio & friends”, la società che realizza i siti di Di Pietro e Beppe Grillo.
Su internet vengono sollevati molti altri problemi. Agli iscritti non arriverebbero neppure le tessere. Oreste Parlatano, dal Mozambico, sintetizza la situazione: “il battimento estero dell’Idv sta assomigliando sempre di più a una comica”.
Luca Boscolo, rappresentante dei dipietristi del Regno Unito, e Vittorio nelle loro email lanciano il sospetto sui bilanci esteri dell’Idv. Proprio Vittorio, il 12 gennaio, scrive al tesoriere, Enzo Valentini, domandandogli: “perché non pubblichi su internet le entrate e le uscite del conto Idv estero?”.
Valentini replica stizzito: “ti prego di non alimentare polemiche inutili e non veritiere all’interno del gruppo”".
(aise)

  

 

Italia dei Valori corra da sola alle Europee

Posted by SilviaTerribili under Elezioni Europee 2009 
[314] Comments 

Elezioni Europee  6 e 7 giugno 2009 Alle europee con lealtà nei confronti del PD, ma ognuno per conto suo con i propri idealiDi Silvia Terribili, Italia dei Valori - Olanda

La manifestazione dello scorso 25 ottobre indetta dal PD contro il governo è stata un grandissimo successo e ha visto la partecipazione di circa 250.000 persone.

Italia dei Valori era presente, ha aderito in pieno alla manifestazione e ha raccolto firme per il referendum contro il Lodo Alfano.

La protesta di massa del mondo della scuola e dell’università contro i disastrosi tagli imposti dal Ministro Gelmini mi riempe di grande gioia, anche perché studenti e professori non hanno bloccato le lezioni, ma anzi hanno fatto lezione in piazza per dimostrare che la cultura, l’istruzione e la scienza devono essere disponibili a tutti.

Solo la cultura e l’istruzione pubblica potrà salvarci dall’imbarbarimento televisivo incalzante.

Da più parti arriva la richiesta di nuove idee unitarie da parte della sinistra e di tutti coloro che non condividono il modello unico berlusconiano, basato sul ruolo formativo della TV anziché della scuola pubblica.

 

La mia proposta, in vista delle prossime elezioni europee è semplice.

Considerato che il governo molto probabilmente tenterà di imporre l’europorcellum alle europee, sia il PD che Italia dei Valori dovrebbero presentarsi ciascuno da soli, facendo preventivamente delle primarie interne, in cui gli iscritti siano coinvolti nella selezione attiva e passiva delle candidature.

La campagna elettorale per le europee dovrebbe essere basata sui seguenti temi :

1.  Normative vincolanti europee per ridurre la piaga del precariato e creare posti di lavoro nei settori di pubblica utilità : istruzione, assistenza anziani, risparmio energetico, agricoltura biologica, fonti rinnovabili di energia.

2.  Normative vincolanti europee per rafforzare la prevenzione della piccola criminalità.

3.  Normative vincolanti europee per costruire carceri moderne che rispettino la dignità dei carcerati e allo stesso tempo assicurino che i delinquenti vengano isolati dalla società.

4.  Normative europee per la lotta alla mafia e alla collusione tra mafia e politica

5.  Promozione dell’uso delle intercettazioni telefoniche nella lotta alla criminalità e collusione mafia politica

6.  Normative europee vincolanti per il risparmio energetico, la solarizzazione e la ricerca nell’ambito delle rinnovabili.

7.  Promozione europea del trasporto pubblico e della bicicletta

8.  Riduzione degli stipendi dei parlamentari e riequilibro con la media europea degli stipendi

9.  Promozione dell’agricoltura biologica di qualità

10.                    Norme contro la contaminazione da OGM. 

11.                    Finanziamento della crisi economica attraverso la riduzione degli stipendi dei dirigenti pubblici e riduzione stipendi parlamentari

12.                    Introduzione obbligatoria europea della carbon tax

13.                    Introduzione tassa europea sul trasporto aereo

14.                    Introduzione tassa Tobin sulle transazioni finanziarie per combattere la povertà e la fame nel mondo.

15.                    Normativa europea contro i conflitti di interesse

16.                    Normativa europea contro la privatizzazione dell’acqua e di tutti quei servizi che non possono permettersi di fallire come trasporti pubblici, istruzione, sanità, tutela dei più deboli, energia.

17.                    Innalzare la tassazione delle rendite finanziarie e riequilibrarla con quella della tassazione sui libretti a risparmio (assurdamente alta 27%)

18.                    Tassa europea una tantum sui redditi al di sopra dei 100.000 euro annui per misure di solidarietà nei confronti dei cittadini poveri

19.                    Controllo pubblico europeo e freno alle speculazioni finanziarie rischiose, quelle che hanno provocato questa gravissima crisi finanziaria mondiale.

20.                    Rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo

21.                    Nuova filosofia di governo del capitalismo, la cui teoria del libero scambio non solo rivela oggi il suo completo fallimento, ma è da considerare responsabile e colpevole della gravissima crisi finanziaria globale. La società civile che lavora, paga le tasse e mette faticosamente da parte i propri risparmi non può in nessun modo pagare oggi gli errori gravissimi compiuti dal capitalismo irresponsabile.

Il Parlamento europeo deve avere (se necessario) poteri di controllo del capitalismo selvaggio che produce rischi di destabilizzazione pesantissimi per tuttà l’umanità.

Il Parlamento europeo deve poter intervenire (bloccando se necessario) quando si verificano speculazioni pericolose come quelle relative alle concessioni di mutui subprime, che hanno innescato questa reazione a catena planetaria sfociata nell’attuale irreversibile crisi mondiale dei crediti.

Per concludere :

 

Propongo che Italia dei Valori e PD si presentino da soli alle europee, facciano preventivamente le primarie coinvolgendo tutti i loro iscritti e sostengano le politiche qui sopra indicate.

In questo modo si avranno due partiti che supereranno comunque il 5%. Al PD auguro con lealtà una grande affermazione europea che auguro naturalmente anche al nostro partito Italia dei Valori.

 Se il nostro partito farà le primarie, candidando i migliori militanti e attivisti, otterrà sicuramente un grande risultato elettorale e potrà dare il suo importante contributo all’interno del Palamento europeo.Un’altra Italia in un’altra Europa è possibile. Impegnamoci già da oggi.A giugno si vota per le europee. Rafforziamo il partito che sta dalla parte dei cittadini : Italia dei Valori.