Più equità fiscale e riduzione stipendi parlamentari

Posted by SilviaTerribili under Elezioni 2008 
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Credo che la progressività fiscale sia un grande elemento di giustizia e solidarietà.

Pertanto , in campo fiscale propongo l’introduzione di un’aliquota del 45% per i redditi al di sopra dei 70.000 euro annui e del 49% al di sopra dei 200.000 annui. In tale modo si potrebbe realizzare un maggiore gettito di 1 miliardo e 200.000 euro che verrebbero a gravare soprattutto sui contribuenti con reddito superiore a 200.000 euro annui.

Inoltre propongo di introdurre una tassazione unica delle rendite finanziarie  al 23% il che avvantaggerebbe i titolari di depositi bancari oggi tassati al 27% e aumenterebbe il prelievo fiscale per gli interessi da obbligazioni, sulle plusvalenze e sui rendimenti collettivi e individuali sottoposti oggi solo al 12,5%.

In questo modo il 17% delle famiglie più povere non verrebbe toccato affatto dalla misura, il 58% e cioè la classe media che detiene l’1,3% dei titoli, avrebbe un piccolo risparmio grazie alla riduzione dell’aliquota dal 27% al 23%.

I benestanti (il 16,5%) verrebbero a pagare circa 200 euro in più all’anno, mentre la fascia più ricca e cioè l’8% della popolazione che detiene l’85% dei titoli e azioni verrebbe a pagare da 1500 a 3000 euro in più all’anno.

Propongo inoltre di tassare la pubblicità e i diritti televisivi per lo sport spettacolo con un introito atteso di 500 milioni di euro.

 
Per finire propongo di ridurre il costo medio per parlamentare riallineandosi alla media europea. L’ideale sarebbe seguire l’esempio della Spagna dove il costo medio di un parlamentare si aggira sui 257.000 euro. In ogni caso ritengo assolutamente necessario ridurre i costi medi per parlamentare italiano che oggi ammontano a una cifra da capogiro:  1.531.000 euro.

 

Promuovere il cinema italiano all’estero

Posted by SilviaTerribili under Elezioni 2008 
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Promuovere il cinema italiano all’estero

Qualcuno ha scritto che nei programmi elettorali si parla poco di cultura. Mi piacerebbe spendere due parole sul cinema.

Promuovere il cinema italiano all’estero non costa molto, le pellicole ci sono, i sottotitoli in inglese sono una spesa trascurabile, che cosa manca ?

Manca la volontà politica di farlo attraverso la rete degli istituti italiani di cultura, che devono essere radicalmente riformati  e che spesso si limitano a sponsorizzare eventi culturali e film già distribuiti dalle istituzioni locali.

Gli istituti di cultura potrebbero diventare dei centri di produzione di cultura italiana, una vetrina del miglior cinema italiano non ancora conosciuto all’estero. Quest’anno sono stati prodotti e presentati 120 film. Di questa quantità non certo trascurabile, solo una minima percentuale viene effettivamente promossa come meriterebbe. I film italiani girano poco, hanno poca pubblicità, se ne parla poco in TV e le proiezioni in sala vengono subito schiacciate dai DVD, svenduti a prezzi stracciati.

Perché non proporre all’estero, ma in realtà bisognerebbe farlo anche in Italia, il meglio della produzione ?

E poi andrebbe riscoperto il gusto del fare cinema, dell’osare e rischiare di più, raccontando storie diverse, in modo diverso, con attori veri e non con divi televisivi o piovuti direttamente dai reality show. Il cinema ha bisogno degli attori che sappiano recitare e catturare l’attenzione dello spettatore.

Se continuiamo a riempire i cast di bei ragazzi e di veline, il cinema italiano si spoglierà sempre più di contenuti per diventare una brutta copia delle serie televisive, i cui ascolti, specie tra i giovani stanno paurosamente calando. Per fortuna.

Lo spettatore vuole essere stimolato e incuriosito. Il cinema italiano medio diventa sempre più prevedibile, moscio, anestetizzato e anestetico. 

Sfoglio il catalogo del 2007 e vedo tanti film interessanti che mi piacerebbe visionare e poi, se fossero degni di un pubblico internazionale (molto più esigente di quello italiano che evidentemente si accontenta di ritrovare nel cast i propri eroi da grande fratello) mi piacerebbe proporli alle sale di cinema in tutta Europa.

Per poterlo fare basta poco: attuare una riforma della promozione culturale, in cui il talento, la meritocrazia e la professionalità del proprio personale siano al primo posto e la capacità di produrre offerte culturali di alto livello.

Mi auguro di poter esser eletta e di concerto con i miei colleghi parlamentari più sensibili alla cultura, poter attuare una politica di promozione culturale moderna che, utilizzando al meglio le risorse e creando valore aggiunto, valorizzi il meglio del cinema italiano in Italia e all’estero.

 

Chiediamo un piano nazionale di riduzione drastica dei rifiuti

Posted by SilviaTerribili under Elezioni 2008 
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ATTIVISTI IDV IN ITALIA ED ALL’ESTERO SOLLECITANO “UN’AZIONE NAZIONALE IN MATERIA DI RIFIUTI

 

    “Chiediamo un’azione nazionale in materia di rifiuti.
Siamo un gruppo di attivisti e militanti di IdV in Italia e all’estero. Da anni ci occupiamo di tematiche dell’ambiente, energia, inquinamento, rifiuti.

Chiediamo un piano nazionale di riduzione drastica dei rifiuti alla fonte attraverso le seguenti misure”:
1.      reintroduzione vuoto a rendere per tutte le bottiglie in vetro, plastica e le lattine;
2.      eliminazione o drastica riduzione degli imballaggi per alimenti di plastica, PET o polistirolo;
3.      introduzione raccolta differenziata obbligatoria e compostaggio rifuti organici
4.      introduzione premi e incentivi per i comuni che favoriranno e organizzeranno la prevenzione dei rifiuti secondo i principi di cui sopra;
5.      introduzione di multe per i comuni che non favoriranno e organizzeranno la prevenzione dei rifiuti secondo i principi di cui sopra;
6.      introduzione di una tassa di scopo sui sacchetti di plastica;
7.      incentivi alla diffusione di punti vendita di prodotti alla spina;
8.    un monitoraggio continuo e pubblico 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 della qualità dei fumi degli  inceneritori, al fine di applicare se necessario una tassa sulle emissioni correlata ai rischi sanitari certi dovuti a esposizione a sostanze altamente inquinanti (come diossine)
9.      incentivi per la piccola imprenditorialità locale attiva nel campo del riuso e del riciclaggio dei      rifiuti e del compostaggio, in base a stretti criteri di ecocompatibilità. In particolare pensiamo    al riciclaggio di alluminio, plastica e vetro al fine di riottenere materie prime.

Su questi temi ” ci impegniamo a creare un gruppo di lavoro specifico IdV a livello nazionale che si avvalga della collaborazione scientifica di esperti internazionali del settore.

 ”Contiamo fortemente sull’appoggio e sostegno del nostro Presidente, ma ci rivolgiamo anche a tutti i cittadini che vogliono impegnarsi  politicamente per un ambiente più pulito.
firmato: Franca Rame, 1. Luca Assirelli (Consigliere Nazionale Giovani IDV, Responsabile Internet IDV Emilia Romagna, Portavoce IDV Imola), Ennio Bonfanti, IDV , Clara Cargnelutti, IDV 4. Silvia Clai (IdV-Padova),
5. Katiuscia Moccia (Tesoriera GIV Emilia Romagna)
6. Marco Pregnolato (IDV-GIV Ferrara)
7. Eduardo Rina (Responsabile nazionale del Dipartimento Enti Locali)
8. Silvia Terribili (IDV-Olanda)
9. Dott. Assirelli Marco (Scienze forestali ed ambientali, GIV Bologna)
10. Imperi Antonio (Responsabile GIV Abruzzo, Webmaster Nazionale sito giovani IDV)
11. David Alejandro Puente Anzil (Coordinatore GIV FVG, Coordinatore GIV Nord Italia)
12. Giorgio Vettor (IDV Cina)
13. Matteo Lamanna (IDV Catanzaro)
14. Tommaso Montebello (IDV-GIV Forlì)
15. Mario Ricci (IDV Germania)
16. Andrea Taroni (GIV Ravenna)
17. Savio Chiariello (IDV-GIV Barletta)
18. Saverio D’Auria (IDV-Svizzera)
19. Federico Balestra (IDV-GIV Forlì)
20. Piergiorgio Massari (IDV-GIV Forlì)
21. Ing. Rienzo Sante (Coordinatore area sud giovani IDV)
22. Monia Ugolini (IDV-GIV Parma)
23. Stefano Scargetta (GIV Roma)
24. Rosario Asprino (IDV Irlanda)
25. Dott. Scialò Luca (IDV di Casoria (NA)
26. Vincenzo Filetti (IDV Irlanda)
27. Mariaelena Disarò (Coordinatrice GIV Emilia Romagna)
28. Architetto Pietro Tansini (Assessore e Coordinatore IDV Piacenza)
29. Pierpaolo Indino (IDV-GIV Ferrara)
30. Fernando Petrolito, (GIV Vittoria Ragusa)
31. Tommaso Petrolito, (Coordinatore GIV Vittoria Ragusa)
32. Marco D’Acri, (Consigliere Nazionale Giovani IDV, Consigliere Comunale Grugliaco, Torino)
33. Emanuele Mancinelli (GIV Pescara)
34. Dott. Ing. Luca Pasqualotto (responsabile comunicazioni internet IDV Saronno, Tesoriere Nazionale Giovani IDV)
35. Dott. Franco Nibale (Webmaster nazionale sito GIV - Componente
    coordinamento provinciale IDV Padova)
36. Santo Ferraro (Componente esecutivo regionale IDV Calabria - Consigliere Nazionale GIV)
37. Stefano Ruggeri (IDV Svezia)

 

Per una mobilità responsabile

Posted by SilviaTerribili under Elezioni 2008 
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Uno dei punti prioritari del nostro programma di Italia dei Valori è la mobilità.

Che deve diventare più responsabile.

Il nostro obiettivo è invertire la tendenza all’incremento del trasporto con mezzo privato, un paese civile non può permettersi di passare da un 80,6% di spostamenti con mezzo privato nel 2001 a un 82,6% nel 2007 !

Se avremo la possibilità di essere maggioranza e governare , attueremo riforme legislative per incrementare l’uso del mezzo pubblico e della bicicletta. E’ dimostrato che fino a 5 km la bicicletta (nelle ore di punta) è un mezzo competitivo rispetto all’auto anche in termini di tempo, se si considera il tempo perso alla ricerca di un parcheggio (introvabile nelle grandi città come Roma) o i regolari ritardi nelle code e ingorghi.

Se poi si inseriscono nel conteggio dei vantaggi anche il risparmio di prezioso combustibile, il risparmio in termini di costi sanitari (meno incidenti stradali, meno stress, meno malattie respiratorie dovute all’inalazione di idrocarburi) , la riduzione dell’emissione di gas serra, è evidente che i vantaggi dell’uso della bicicletta superano di gran lunga i pochi svantaggi.

Non solo, ma consideriamo anche i benefici dati dal movimento, che cosa c’è di più rilassante che farsi una sana pedalata dopo una stressante giornata di lavoro ? E i vantaggi sociali ? Più persone per strada, meno aggressività, meno rumore, più possibilità di incontrarsi, conoscersi, socializzare.

Come pensiamo di raggiungere il nostro obiettivo ?

Creando incentivi a livello nazionale per le regioni che attueranno una politica di promozione della bicicletta costruendo e mantenendo efficace la rete di piste ciclabili, fornendo premi e incentivi alle associazioni locali che promuoveranno e incoraggeranno l’uso di questo mezzo di trasporto.

Inoltre si potrebbe lanciare una campagna promozionale sulla televisione pubblica in cui si spiega perché spostarsi in bici è mille volte meglio che spostarsi in auto : per l’ambiente, per la salute fisica e psichica e contro l’effetto serra.

Per incoraggiare la creatività dei giovani si potrebbe lanciare un concorso per lo spot più bello sulla bicicletta, premiando quindi i giovani registi, attori e produttori che in maniera più efficace riescono a comunicare con i telespettatori.

Per le medie distanze fino a 500 km promuoveremo il trasporto su rotaia attraverso incentivi e il miglioramento della rete, soprattutto migliorando il comfort dei treni per i pendolari. Anche in questo settore, puntiamo a ridimensionare fortemente l’uso del mezzo privato a  vantaggio di quello pubblico creando le condizioni di base per convogliare il più possibile sul treno quegli 11 milioni di pendolari che oggi utilizzano l’auto privata per i loro spostamenti. E’ chiaro che tale ridimensionamento dovrà essere effettuato rendendo il treno veramente competitivo rispetto all’auto privata. Non è pensabile continuare ad abbandonare il servizio pubblico a se stesso, far viaggiare dei treni sporchi, con i bagni in condizione indecente, sempre in ritardo e poco confortevoli e poi pretendere che i cittadini li preferiscano all’auto privata. Ricordiamo che oggi 2 milioni di pendolari dipendono dal treno per i loro spostamenti di lavoro e che il servizio che gli viene offerto è per lo più di qualità scadente.

Inoltre attueremo una politica di rilancio del settorie ferrovie cargo ora praticamente in declino e delle infrastrutture portuali per far rinascere e rivalutare i porti italiani collegandoli efficacemente con la rete ferroviaria.

Il trasporto aereo sulle medie distanze deve essere scoraggiato (reso meno competitivo) a vantaggio del trasporto ferroviario e navale.

Per la quota di spostamenti in cui l’uso della bicicletta è difficile (zone collinari e di montagna) proponiamo una massiccia conversione dell’industria verso l’auto elettrica ad energia solare. Premi, incentivi e sgravi fiscali dovranno essere concessi all’industria che produrrà i migliori modelli di auto a energia solare. Dobbiamo cercare in tutti i modi di indirizzare l’industria a produrre ciò di cui abbiamo bisogno, in questo caso l’auto ecologica e fare in modo che l’industria italiana diventi leader in uno dei settori del futuro.

Chiediamo pertanto ai cittadini italiani di votarci e darci la possibilità di attuare il nostro programma di mobilità del futuro.

Più biciclette, più treni, meno auto, meno aerei, più vivibilità, più salute, più movimento, più civiltà, più umanità, più bellezza.

 

Lettera aperta a Arnold Cassola, capolista della Sinistra L’Arcobaleno

Posted by SilviaTerribili under Elezioni 2008 
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Lettera aperta a Arnold Cassola, capolista della Sinistra L’Arcobaleno

Caro Arnold, in passato più di una volta ho sostenuto e apprezzato pubblicamente il tuo impegno a favore dei cittadini e degli elettori.

Anche questa volta mi ritrovo molto nel tuo programma elettorale che in gran parte coincide con il mio.

Forse però a questo punto sarebbe necessario sottolineare le differenze.

Tu parli di riforma di comites e CGIE. Sono molto d’accordo su riformare i Comites, ma credo che sia altrettanto importante assicurare ai cittadini che non si verifichino conflitti di interessi al loro interno, esemplifico : credo che non sia giusto esercitare contemporanemente il ruolo di membro del Comites e di ente gestore, perché si creerebbero imbarazzanti situazioni di controllori che  controllano sé stessi. Mi piacerebbe sapere cosa pensi tu al riguardo.

Per quanto riguarda il CGIE vorrei sapere da te perché dobbiamo mantenere in vita un organo che ha svolto sì un ruolo importante, ma che ora è superato dalla presenza dei deputati eletti direttamente dai cittadini. Non solo, ma il CGIE viene nominato per un terzo dal governo in carica secondo logiche partitiche molto distanti dai cittadini emigrati nei vari paesi e da essi difficilmente valutabili. Tu potresti forse quantificare agli elettori il costo di questo organismo, centinaia di migliaia di euro che potrebbero essere destinati direttamente a : rafforzamento e maggiore efficienza delle strutture consolari e progetti  a favore degli anziani o della cultura.

Naturalmente sostengo in toto la tua battaglia a favore del riconoscimento dei diritti dei contrattisti, preferisco esprimermi di meno su questo punto perché io stessa faccio parte di questa categoria e sembrerebbe una battaglia di parte, ma è chiaro che ritengo fondamentale l’estensione dei diritti di rappresentanza nelle RSU attualmente negata ai contrattisti locali, la risoluzione delle tematiche legate alla tutela sanitaria. Ma più in generale propongo una riforma degli istituti di cultura collegata alla riforma della legge 153, in cui il ruolo del personale locale venga riscoperto e si valorizzi il talento italiano e italianista fortemente presente nei paesi di emigrazione. Di questa riforma mi piacerebbe parlare con te, in futuro quando tu come ti auguro siederai di nuovo in Parlamento.

Dal punto di vista dell’ambiente, credo di essere ancora più massimalista di te nel chiedere una massiccia campagna di incentivazione di solare, fotovoltaico, (mini)eolico e energia da maree, da moto ondoso, da gradiente termico. Abbiamo un potenziale di energia rinnovabile che stiamo trascurando completamente. Non solo ma io propongo una forte campagna di incentivazione della bicicletta e dei mezzi pubblici per le piccole distanze, del treno per le medie distanze e una disincentivazione del trasporto aereo per le medie distanze.

Naturalmente vorrei come te e ancora più di te mettere in guardia dal rischio del nucleare, l’on. Berlusconi ha promesso da 6 a 10 centrali nucleari in meno di 10 anni, azzerando il programma eolico. Il nucleare, per essere proponibile richiede massicci investimenti pubblici che dovrebbero essere quindi tolti alle energie rinnovabili. Vogliamo lavorare insieme perché ciò non accada ?

Non solo, ma l’on. Berlusconi evidentemente non si pone affatto il problema dei rifiuti nucleari e dello smantellamento delle vecchie centrali, come quella del Garigliano, che ha sempre funzionato pochissimo e male, un vero cimitero al plutonio che tuttora attende di essere smantellata, a venti anni dalla chiusura e nonostante la massiccia e continua iniezione di denaro pubblico.

Per finire, caro Arnold, vorrei chiederti di aiutarmi nel far conoscere all’opinione pubblica una legge del 1957, in base alla quale Silvio Berlusconi risulta chiaramente ineleggibile. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a questa anomalia italiana che ormai sta condizionando la vita dei cittadini e costituisce un pericoloso precedente e esempio negativo per l’Europa e per il mondo.

Non si possono difendere contemporaneamente i propri interessi e affari privati e gli interessi di 57 milioni di cittadini. Non si può rappresentare il popolo italiano e allo stesso tempo controllare tre televisioni nazionali.

Ti auguro di esser eletto, sono sicura che meriti la stima degli italiani all’estero, ma ti prego, dacci una mano a combattere il conflitto di interessi a tutti i livelli, altrimenti rischiamo di precipitare sempre più nella videocrazia, in cui non ci sarà spazio per dialettica, libertà di opinione, difesa dell’ambiente e degli interessi dei cittadini.

Cordiali saluti,

Silvia Terribili

candidata Italia dei Valori Europa 

 

Appello ai cittadini: andate a votare

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3 marzo 2008

di Silvia Terribili

 

Sono sempre stata contraria all’astensionismo, perché non serve a costruire nulla.

Non siamo contenti dei politici attuali ? Dobbiamo impegnarci in prima persona perché le cose cambino. Candidandoci noi, dimostrando che è possibile fare politica in maniera onesta, pulita, rappresentando gli interessi di coloro che ci votano.

Non risolveremo i problemi dell’Italia votando scheda bianca, o nulla, e anzi così facendo aiuteremo solo lo schieramento più forte.

 

Non risolveremo nulla con il cosiddetto astensionismo attivo, che è l’ultima trovata per convincere chi non vuole votare che sta facendo una cosa giusta.

Il Porcellum sarebbe incostituzionale ? Certo è una legge orribile, ma prima di cantare vittoria  aspettiamo la sentenza della Corte Costituzionale.

E poi mi chiedo come mai solo ora si protesti tanto su questa legge mentre in occasione delle ultime elezioni nessuno ha gridato che il voto sarebbe stato nullo, perché ora sì ?

Ho sottoscritto con convinzione le richieste del primo V-day lanciato da Beppe Grillo e condivido le richieste del secondo V-day promosso per il 25 aprile.

Ma non condivido in nessun modo la promozione dell’astensionismo (attivo o passivo che sia), su cui si sta impegnando attualmente Grillo. Non capisco proprio perché abbia imboccato questa strada che porta a disfattismo e qualunquismo.

Le liste civiche locali sono molto importanti e servono a responsabilizzare finalmente i cittadini sulle tematiche locali.

Ma l’Italia non è soltanto una miriade di comuni e di entità autonome. Le decisioni prese a livello nazionale si ripercuotono su tutto il terrritorio.

Come pensa Grillo di risolvere il problema della corruzione e del conflitto di interessi a livello nazionale impegnandosi solo a livello di comune ?

Perciò invito tutti gli elettori a partecipare alla politica attivamente, e a esprimere il proprio voto entro il 10 aprile per posta all’estero, e il 13-14 aprile in Italia.

Da parte mia sono pienamente aperta alla discussione e al dialogo e a tutte le proposte che vanno nella direzione della costruzione di una società migliore.