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	<title>Il sito di Silvia Terribili</title>
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		<title>Basta soldi ai partiti, domani presentiamo le firme</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 18:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Ruffini]]></category>
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		<category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category>
		<category><![CDATA[silvia terribili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ce l’abbiamo fatta. Domani consegneremo alla Camera le firme dei cittadini per una legge di iniziativa popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti, i cosiddetti rimborsi elettorali. Basta soldi ai partiti, soprattutto in un momento in cui ai cittadini vengono &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=253">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=258" rel="attachment wp-att-258"><img class="alignleft size-full wp-image-258" title="DSCN3141" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/DSCN31411.jpg" alt="" width="2272" height="1704" /></a></p>
<p>Ce l’abbiamo fatta.</p>
<p>Domani consegneremo alla Camera le firme dei cittadini per una legge di iniziativa popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti, i cosiddetti rimborsi elettorali.</p>
<p>Basta soldi ai partiti, soprattutto in un momento in cui ai cittadini vengono chiesti sacrifici su sacrifici per una crisi finanziaria di cui non sono in alcun modo<br />
responsabili.</p>
<p>Non è colpa nostra se i governi degli ultimi venti anni hanno continuato a far lievitare il debito per pagare i costi della casta dei politici e i costi della corruzione. Non è colpa<br />
nostra se i grandi evasori evadono ed eludono sistematicamente le tasse. Non  è colpa nostra se le banche hanno fatto investimenti sbagliati come quelli nei mutui subprime col miraggio di guadagnare di più profittando del rischio.</p>
<p>Non è accettabile che i mercati finanziari decidano del nostro futuro e che i parlamenti deleghino a privati la gestione della politica economica di uno stato sovrano.</p>
<p>Che la politica torni a occuparsi del bene comune e a difendere i cittadini che chiedono ai politici di rappresentare i loro interessi.</p>
<p>Domani dimostreremo ai cittadini che Italia dei Valori fa sul serio e i partiti non sono tutti uguali.</p>
<p>Un grazie di cuore a tutti quelli che in tempo record invece di andare al mare sono stati in mezzo alla gente e hanno raccolto le firme e lo sdegno dei cittadini gabellati e<br />
gabbati.</p>
<p>Ho avuto il piacere di collaborare da vicino al banchetto di Terni e qui vi offro un assaggio di questa bellissima esperienza.</p>
<p><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=263" rel="attachment wp-att-263"><img class="alignleft size-full wp-image-263" title="DSCN3145" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/DSCN3145.jpg" alt="" width="2272" height="1704" /></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=r6hJDMRjfZs&amp;list=UUqE6d1OvfMfUDNuDZ-RhudA&amp;index=1&amp;feature=plcp">http://www.youtube.com/watch?v=r6hJDMRjfZs&amp;list=UUqE6d1OvfMfUDNuDZ-RhudA&amp;index=1&amp;feature=plcp</a></p>
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		<title>Privatizzazione delle tratte ferroviarie: a chi serve?</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 08:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti di stato]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
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		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[montezemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo trasporto viaggiatori]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione interna]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[tratte ferroviarie]]></category>

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		<description><![CDATA[Privatizzazione delle tratte ferroviarie: che ci guadagnano i cittadini? &#160; &#160; &#160; A che cosa serve la liberalizzazione di alcune tratte ferroviarie se ci ci sono vantaggi zero per i viaggiatori/utenti/cittadini? I prezzi della Nuovo Trasporti Viaggiatori “Italo” di Montezemolo &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=240">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=244" rel="attachment wp-att-244"><img class="alignleft size-full wp-image-244" title="estate autunno 2009 014" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/estate-autunno-2009-014.jpg" alt="" width="2272" height="1704" /></a>Privatizzazione delle tratte ferroviarie:</p>
<p>che ci guadagnano i cittadini?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A che cosa serve la liberalizzazione di alcune tratte ferroviarie se ci ci<br />
sono vantaggi zero per i viaggiatori/utenti/cittadini?</p>
<p>I prezzi della Nuovo Trasporti Viaggiatori “Italo” di Montezemolo sono<br />
praticamente allineati su quelli di Trenitalia. Dov’è la tanto sbandierata concorrenza<br />
e promozione del libero mercato se si crea un cartello di prezzi tra pochissimi<br />
competitori (due al momento)?</p>
<p>Che farà la Commissione europea? Impedirà il cartello oppure qualcuno<br />
pagherà qualche multa e si continuerà a infrangere il principio sacrosanto del<br />
libero mercato, in nome del quale però gli stati nazionali devono rinunciare<br />
alla loro sovranità, e a qualsiasi forma di sostegno delle proprie imprese e dell’occupazione<br />
interna.</p>
<p>Colmo dei colmi, si pretende che uno stato cresca economicamente mentre gli<br />
si tolgono tutte le possibilità di crescita economica, difesa del mercato<br />
nazionale, svalutazione della moneta, incentivi all’industria e alle imprese nazionali,<br />
mantenimento del monopolio statale sui settori redditizi come ad esempio le<br />
tratte ferroviarie veloci.</p>
<p>In questo modo l’unico vantaggio della liberalizzazione o meglio<br />
privatizzazione tout court di un settore redditizio per lo stato, va ai privati,<br />
anzi a un solo privato e lo stato perde introiti.</p>
<p>Allo stato rimarrà l’incombenza delle linee meno redditizie , ma necessarie<br />
per la mobilità di base del cittadino a meno che non si voglia forzatamente<br />
ricacciare nelle auto private tutti i pendolari. A tutto svantaggio dell’ambiente<br />
con maggiore consumo di energia, aumento dell’inquinamento atmosferico e<br />
produzione di CO2.</p>
<p>Questo sviluppo è disastroso. Non aiuta il libero mercato. Lascia<br />
indisturbati i cartelli.Toglie introiti allo stato. Non serve ai cittadini perché<br />
non gli offre sostanziali diminuzioni dei prezzi.</p>
<p>Si può essere favorevoli alle liberalizzazioni solo se aiutano veramente la concorrenza e la competitività, se servono solo a togliere introiti allo stato e non abbassano il prezzo ai cittadini  sono controproducenti e dannose per la collettività. Questo tipo di privatizzazioni favorisce solo i gruppi di interesse privato e impedisce la crescita economica di un paese. Se fossimo veramente paladini del libero mercato dovremmo smascherare subito queste pseudoliberalizzazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scuola di Politica con Antonio Borghesi</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Borghesi]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo democratico]]></category>
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		<description><![CDATA[Scuola di Politica con Antonio Borghesi &#160; &#160; Si è conclusa con grande successo la Scuola dei Valori di Amsterdam con   l’on. Antonio Borghesi, Professore ordinario di economia e gestione delle imprese, parlamentare dell’Italia dei Valori. Rieletto nel 2008, membro &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=231">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scuola di Politica<br />
con<a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=236" rel="attachment wp-att-236"><img class="alignleft size-full wp-image-236" title="borghesi" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/borghesi.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a> Antonio Borghesi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è conclusa con grande successo la Scuola dei Valori di Amsterdam con   l’on. Antonio Borghesi, Professore ordinario di economia e gestione delle imprese, parlamentare dell’Italia dei Valori. Rieletto nel 2008, membro della V Commissione della Camera per il Bilancio, Tesoro e Programmazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molto interessanti e attuali i contenuti della lezione interattiva del prof. Borghesi<br />
sui temi più scottanti dell’economia, come il crollo della crescita in Italia negli ultimi 15 anni, l’assoluta necessità di azzerare un debito pubblico che produce da solo 70 miliardi di euro all’anno di interessi da pagare, l’iniquità dell’aumento delle tasse indirette come l’Iva che con il suo 23% a partire dal settembre graverà in modo ancora<br />
più pesante sui cittadini e deprimerà ulteriormente il loro potere d’acquisto che del resto non ha fatto altro che ridursi progressivamente da 15 anni ad oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa fare per introdurre finalmente il concetto di meritocrazia nella nostra società<br />
italiana, per far sì che le capacità, la produttività oggettiva e la competenza vengano finalmente riconosciute?</p>
<p>Come fare per essere liberali in economia, ma socialisti nel welfare? Come costruire un “capitalismo democratico” ispirato a quello dei paesi nordici dove non c’è contrapposizione tra capitale e lavoro? Come ristabilire chiarezza nel settore bancario, innanzitutto separando giuridicamente le banche d’affari dalle banche di<br />
investimento, quelle che dovrebbe dare crediti alle imprese per permettergli di sopravvivere.<br />
E dovremmo anche ragionare sulla natura stessa delle banche italiane, checomunemente si ritengeno enti privati e invece, di fatto, sono società semipubbliche partecipatedagli enti<br />
locali. Questo sposta e di molto la strategia di politica economica-finanziaria<br />
nel nostro paese.</p>
<p>Una lezione di alto livello seguita da un gruppo di coordinatori, referenti e attivisti<br />
politici provenienti da Belgio, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi.</p>
<p>Alla lezione<br />
politica ha fatto seguito un dibattito sulle politiche dell’Italia nei<br />
confronti dell’estero, quindi ristrutturazione e accorpamento di istituzioni per risparmiare e razionalizzare l’attività di promozione dell’Italia all’estero, ruolo e funzione dei Comites e CGIE.</p>
<p>In particolare di quest’ultimo va valutata seriamente la necessità in un momento in cui ai<br />
cittadini vengono chiesti sacrifici enormi. Prima di chiudere sedi come consolati o istituti di cultura, forse varrebbe la pena eliminare organismi che soltanto per il loro funzionamento richiedono importi di circa 6 milioni di euro.</p>
<p>Si è parlato inoltre di organizzazione del partito all’estero. Idv è un partito giovaneche si sta strutturando, cercando di essere più efficace senza scadere nella burocrazia che affligge<br />
tanti altri partiti più consolidati e deprimere la capacità propositiva e partecipativa.<br />
Le idee devono essere incoraggiate e c’è un grande bisogno di crescere politicamente e<br />
imparare cose nuove.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da un lato quindi va evitata una eccessiva burocratizzazione, ma c’è anche la necessità di<br />
regole e soprattutto trasparenza nelle scelte e possibilità di partecipazione per tutti gli<br />
iscritti. Largo spazio inoltre a chi vuole essere qualcosa di più di un semplice<br />
iscritto, ma vuole partecipare, organizzare eventi e incontri, altre scuole di formazione politica. Fortunatamente, grazie a internet e ai gruppi di posta elettronici, Idv ha la<br />
possibilità di interagire e lasciare anche ampio spazio al brainstorming, da cui<br />
sicuramente nasceranno idee nuove da concretizzare in futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella 3 giorni di discussioni e incontri informali si è anche parlato del candidato ideale di<br />
Idv, di proposte di primarie interne per responsabilizzare di più gli iscritti e dargli la<br />
possibilità di candidare e candidarsi, di proposte di reddito minimo europeo garantito, e di un maggiore impegno dell’Europa nel sostenere i popoli del Mediterraneo che con grande fatica cercano di emanciparsi dalle dittature.</p>
<p>Le idee non mancano, Idv estero si prepara con grande entusiasmo e voglia di governo alla prossima campagna elettorale. Per sconfiggere in primo luogo l’antipolitica e<br />
l’astensionismo che omologando tutti i politici a casta, di fatto avalla la dittatura economica del più forte, cioè quella dei governi più succubi ai mercati finanziari speculativi, di quelli che difendono ancor meno l&#8217;interesse dei cittadini.</p>
<p>Libertà è partecipazione, e quindi per diventare i lobbyisti dei cittadini nelle<br />
istituzioni che contano dal Comites, al Comune, al Parlamento italiano ed europeo, dobbiamo rafforzare le nostre conoscenze in materia di economia e le nostre proposte di contromanovra di governo.</p>
<p>Per poterle difendere adeguatamente quando dovremo proporle ai cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p><a href="http://www.antonioborghesi.it">www.antonioborghesi.it</a></p>
<p><a href="http://www.italiadeivalori.it/images/documenti/contromanovra%20-%20c%204557%20-%20testo%20bozza-11-08-2011.pdf">http://www.italiadeivalori.it/images/documenti/contromanovra%20-%20c%204557%20-%20testo%20bozza-11-08-2011.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Scuola dei Valori partita da Amsterdam continua con nuovi appuntamenti già a partire dai prossimi mesi. Un grazie sentito a Antonio Borghesi e a tutti coloro che hanno<br />
partecipato a questa master class.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fermiamo il Meccanismo Europeo di Stabilità ESM</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 20:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Bce]]></category>
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		<category><![CDATA[ratifica modifica art. 136]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni agli stati inadempienti]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione della democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[stati sovrani]]></category>

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		<description><![CDATA[Fermiamo il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) &#160; Se il 2 luglio 2012 non vogliamo assistere alla fine ufficiale della democrazia, impegniamoci ora contro l&#8217;ESM, in particolare contro la ratifica da parte degli stati membri, come l’Italia, della modifica dell’art. &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=221">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fermiamo il Meccanismo<br />
Europeo di Stabilità (ESM)</p>
<p><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=225" rel="attachment wp-att-225"><img class="alignleft size-full wp-image-225" title="Lidia-Undiemi" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/Lidia-Undiemi1.jpg" alt="" width="400" height="501" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se il 2 luglio 2012 non<br />
vogliamo assistere alla fine ufficiale della democrazia, impegniamoci ora<br />
contro l&#8217;ESM, in particolare contro la ratifica da parte degli stati membri,<br />
come l’Italia, della modifica dell’art. 136 del Trattato sul funzionamento<br />
della UE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Invito tutti a leggere la<br />
mozione contro il Meccanismo Europeo di</p>
<p>Stabilità, nome che suona bene, ma che praticamente affida a un’organizzazione finanziaria intergovernativa le decisioni sulle politiche finanziarie degli stati aderenti.<br />
La promotrice dell’iniziativa è una economista molto preaparata, Lidia Undiemi,<br />
che presenta il problema in maniera chiara ed esaustiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche il peggiore parlamento eletto democraticamente è sempre preferibile a un’organizzazione che ha il potere di imporre a uno stato sovrano come spendere il denaro pubblico e di irrogare sanzioni agli inadempienti (ai quali viene tolto il diritto di voto<br />
per tutto il periodo dell’inadempienza).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un parlamento eletto dai cittadini è in ogni caso preferibile se non altro perché ha un mandato che scade e permette ai cittadini di scegliere nuovamente da chi essere governati.<br />
Invece l’ESM deve diventare una organizzazione permanente di capi di governo e<br />
altro staff “tecnico” dal potere illimitato ai quali è concessa immunità legale<br />
in relazione agli atti compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni e una<br />
incomprensibile inviolabilità dei documenti da essi prodotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ESM vuole diventare un organismo finanziario in cui i 17 paesi aderenti dovranno negoziare, non in qualità di stati sovrani, ma di soci e debitori, scelte di politica economica, monetaria e fiscale al fine di ottenere liquidità per scongiurare il default.<br />
Il paese in difficoltà dunque sarà costretto a cedere la propria sovranità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perché la BCE deve prestare denaro all’1% alle banche mentre i paesi in crisi devono pagare all’ESM una cifra notevolmente più alta? I soldi tolti alla collettività mediante<br />
l’imposizione delle politiche di austerity serviranno solo per riempire le<br />
tasche di questa nuova istituzione finanziaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E inoltre perché tutti gli archivi dell’ESM e tutti i documenti appartenenti all’ESM o da essi detenuti devono essere segreti?</p>
<p>Non stiamo creando un meccanismo di giusto contenimento del debito degli stati sovrani, una seria disciplina di bilancio che riduca gli sprechi, la corruzione, l’evasione o<br />
l’elusione fiscale, il che sarebbe altamente auspicabile perché innescherebbe<br />
un meccanismo virtuoso. No, stiamo dando vita a un nuovo soggetto giuridico permanente<br />
che potrebbe addirittura lucrare sull’indebitamento pubblico. E che sarebbe<br />
immune da qualsiasi sanzione e da qualsiasi valutazione anche di tipo etico del<br />
proprio operato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vogliamo veramente sottomettere la nostra costituzione a una possibile dittatura economica e chissà cos’altro?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi invito a sottoscrivere questa mozione e a diffonderla il più possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 2 luglio è molto vicino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonti e approfondimenti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lidiaundiemi.it/?p=780">http://www.lidiaundiemi.it/?p=780</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=iyQF-tS0iV4">http://www.youtube.com/watch?v=iyQF-tS0iV4</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=L0l49Uj4kdI">http://www.youtube.com/watch?v=L0l49Uj4kdI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lD1n705Rk6U">http://www.youtube.com/watch?v=lD1n705Rk6U</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché la Grecia si è indebitata per comprare armi?</title>
		<link>http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=209</link>
		<comments>http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=209#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 21:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché la Grecia si è indebitata per comprare armi? &#160; &#160; Invito tutti a leggere la lettera aperta di Mikis Theodorakis. http://www.infowars.com/mikis-theodorakis-an-open-letter-on-the-truth-about-greece/ Le sue parole accorate devono farci riflettere. Che cosa è successo veramente in Grecia? Come si è riusciti &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=209">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=214" rel="attachment wp-att-214"><img class="alignleft size-full wp-image-214" title="greeceDebt" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/greeceDebt2.jpg" alt="" width="817" height="531" /></a>Perché la<br />
Grecia si è indebitata per comprare armi?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Invito tutti a leggere la lettera aperta di Mikis Theodorakis.</p>
<p><a href="http://www.infowars.com/mikis-theodorakis-an-open-letter-on-the-truth-about-greece/">http://www.infowars.com/mikis-theodorakis-an-open-letter-on-the-truth-about-greece/</a></p>
<p>Le sue parole accorate devono farci riflettere.</p>
<p>Che cosa è successo veramente in Grecia? Come si è riusciti ad arrivare al fallimento di<br />
uno stato europeo?</p>
<p>E’ vero che  governo e politici corrotti hanno contratto debiti spaventosi per acquistare armi dalla Francia e dalla Germania? Se questo è vero dobbiamo chiedere giustizia e trasparenza e i responsabili devono risarcire i cittadini e lo stato da essi danneggiato.</p>
<p>Non è possibile che non ci siano responsabili. Se ci sono corrotti ci devono essere anche<br />
dei corruttori, a meno che non si creda alla favola del corrotto ermafrodita,<br />
del corrotto autofertilizzante, che si autocorrompe da solo.</p>
<p>Chi ha contratto questi debiti spaventosi? E perché? Qual è stato il suo tornaconto<br />
personale?</p>
<p>E poi anche : chi ha prestato miliardi alla Grecia per comprare le armi? Chi ha fatto<br />
affari sulle spalle di un paese che doveva spendere per il proprio sviluppo, per<br />
la propria occupazione, e invece ha buttato soldi in armi?</p>
<p>E poi bisogna anche pensare alle possibili soluzioni. Se la Grecia è in bancarotta, I<br />
cittadini greci  devono essere i protagonisti di un ritorno più veloce possibile alla normalità, a un’economia magari più modesta, ma autosufficiente. Se è necessario I greci dovrebbero programmare un’uscita dall’euro e un ritorno alla dracma, se questo può essere un modo per uscire fuori dall’emergenza. Certo un ritorno alla dracma significa cercare un’autosufficienza interna, sostenere la produttività delle piccole e microimprese, incentivare la produzione agricola, importare meno dai paesi ricchi e cercare di esportare di più. E’ normale che un paese che già si trova in una situazione disperata tenti<br />
in tutti i modi di risalire da baratro in cui è sprofondato. Il libero mercato<br />
può attendere qualche anno che la Grecia torni a respirare e poi se ne<br />
riparlerà. Poi saranno i greci stessi a decidere se gli conviene rientrare nell’euro<br />
o no.</p>
<p>Perché non si valuta seriamente questa possibilità?</p>
<p>Ogni volta che viene posta la domanda, autorevoli economisti cominciano a iperventilare bollando l’uscita greca dall’euro come catastrofica, ma dovrebbero spiegarci perché<br />
quest’ipotesi è tanto avversata. Talvolta qualche luminare fa ventilare la possibilità<br />
che se la Grecia venisse ufficialmente dichiarata fallita, le banche europee<br />
che hanno prestato soldi alla Grecia verrebbero a perdere miliardi. Ma di<br />
quanti miliardi parliamo precisamente? E come è possibile che tanti manager<br />
bancari di paesi ricchi abbiamo investito somme così alte in un paese di cui si<br />
poteva facilmente prevedere l’insolvibilità?</p>
<p>Solo gli usurai prestano denaro a strozzinaggio a persone che non potranno mai<br />
ripagarli, dunque se condanniamo l’usura e la consideriamo un reato molto<br />
grave, allo stesso modo dobbiamo condannare chi presta denaro a uno stato che<br />
non potrà restituirglielo e che si graverà e graverà i propri cittadini di<br />
interessi da strozzinaggio, da cui non si libererà mai.</p>
<p>Non si può praticare l’accanimento terapeutico su un debitore insolvente, solo perché<br />
la sua dipartita segnerebbe la fine dei guadagni da strozzinaggio. Si deve<br />
mettere fine a questa pratica deprecabile. Se il debito è odioso, come lo è,<br />
perché è stato contratto nell’interesse di un ristretto gruppo di corruttori e<br />
corrotti ma ai danni dei cittadini greci, è giusto che la bancarotta accertata<br />
ponga fine all’obbligo di restituzione.</p>
<p>I responsabili dei governi greci che hanno accettato questo abnorme indebitamento devono rispondere del loro operato dissennato e risarcire i danni causati da<br />
questo  stesso operato. Allo stesso modo devono rispondere le banche che hanno prestato irresponsabilmente denaro alla Grecia portandola al fallimento.</p>
<p>Se l’uscita della Grecia dall’euro comporta il fallimento di qualche banca europea, è<br />
giusto che si sappia chi ha agito in maniera irresponsabile e che quei<br />
dirigenti ne rispondano in prima persona. Un fallimento è sempre provocato da<br />
mismanagement, se questo fallimento porta alla bancarotta di una paese, le<br />
responsabilità penali e civili ci sono e sono enormi.</p>
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		<title>Rilanciamo l&#8217;impegno politico</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 21:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia elettiva]]></category>
		<category><![CDATA[diritti sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura dei mercati finanziari]]></category>
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		<category><![CDATA[impegno politico]]></category>
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		<category><![CDATA[Monti]]></category>
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		<category><![CDATA[primarie dalla base]]></category>
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		<description><![CDATA[Rilanciamo l’impegno politico dentro i partiti, primarie dalla base Oggi leggevo nella stampa olandese del grande successo del premier Monti sostenuto dal 60% degli italiani. Penso a quel 40% che invece non crede che sia giusto risanare sempre e solo &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=201">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Rilanciamo l’impegno politico dentro i<br />
partiti, primarie dalla base</h2>
<h2><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=203" rel="attachment wp-att-203"><img class="alignleft size-full wp-image-203" title="086" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/086.jpg" alt="" width="2272" height="1704" /></a></h2>
<h2>Oggi leggevo nella stampa olandese del grande successo del premier Monti sostenuto dal 60% degli italiani. Penso a<br />
quel 40% che invece non crede che sia giusto risanare sempre e solo a spese dei dipendenti pubblici, dei pensionati e di chi è a libro paga. Non solo ma credo sia assolutamente sbagliato smantellare i diritti dei lavoratori e allargare l’esercito dei precari. A questo portano le decisioni dettate da un fondamentalismo del<br />
libero mercato, che pensa di salvare il capitalismo malato e fallito iniettando nella società dosi sempre maggiori di capitalismo. Tralasciamo poi di commentare sulla chimera della liberalizzazioni che come al solito si tradurranno in un nulla di fatto per quanto riguarda i vantaggi per i cittadini, mentre tutti gli svantaggi della stretta economica peseranno sempre solo su di loro.</h2>
<h2>Ma sì sa, le grandi lobby fanno appunto lobby e non c’è nessuno, o molto pochi che fanno i lobbyisti dei cittadini.</h2>
<h2>Purtroppo gli italiani reagiscono fidandosi sempre meno dei partiti a cui solo il 4% darebbe la fiducia stando<br />
alle indagini di mercato della Demos. E’comprensibile, è umano, ma l’apatia e l’astensionismo non portano a nulla.</h2>
<h2> E’ un grosso errore allontanarsi dalla forme di organizzazione politiche e sindacali, e ritrovarsi da soli come individui a difendersi dalla dittatura dei mercati finanziari che oltre a schiacciare è invisibile, un mostro kafkiano che controlla tutto e soprattutto è sempre pronto a punire con nuove imposizioni,<br />
nuovi tagli, nuova riduzione di diritti sindacali, del lavoro. Nessun<br />
investimento nel futuro, nessun incoraggiamento dello studio, del merito, della produttività, dell’imprenditorialità. Uno stato che si ritira sempre più e punisce solo mentre le forze oscure e sbandate dei mercati si allargano sempre più sgovernando il mondo.</h2>
<h2>Credo che sia invece molto più giusto<br />
ricostruire dal di dentro le forme di organizzazione politica, cercare<br />
sinergie, reclamare democrazia, rispetto del pluralismo e rappresentatività anche dentro i partiti.</h2>
<h2>Le primarie dalla base potrebbero rappresentare una vera e propria rivoluzione copernicana, la riscoperta del<br />
valore dell’impegno politico che si concretizza nella ricerca del bene comune e nella cooperazione per raggiungerlo.</h2>
<h2>Dovremmo smetterla di ripetere il ritornello che tutti i politici sono corrotti, ma insomma, noi siamo corrotti?  No, allora cerchiamo di diventare noi i politici nuovi e metterci in gioco in prima persona. Invece di allontanarci dalla politica, torniamo a fare politica in modo ancora più assertivo.</h2>
<h2>Cerchiamo di sfruttare questo grave momento di crisi per superare i nostri egoismi e collaborare dentro i partiti e le organizzazioni verso il ripristino della democrazia elettiva, secondo cui<br />
tutti partecipano veramente ad eleggere non solo i propri candidati, ma anche i loro quadri e dirigenti.</h2>
<h2></h2>
<h2></h2>
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		<title>Scuola dei Valori Amsterdam 9-11 marzo 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 22:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica in politica]]></category>
		<category><![CDATA[amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Borghesi]]></category>
		<category><![CDATA[CGIE]]></category>
		<category><![CDATA[comites]]></category>
		<category><![CDATA[contromanovra IdV]]></category>
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		<category><![CDATA[IdV Paesi Bassi]]></category>
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		<category><![CDATA[misure fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione rete estero]]></category>
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		<category><![CDATA[tobin tax]]></category>

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		<description><![CDATA[    Scuola dei Valori Seminario di formazione politica IdV guidato dall&#8217;on. Antonio Borghesi Merito, eccellenza, etica ed impegno civile   Amsterdam 9-11 marzo 2012 Dal 9 all&#8217;11 marzo 2012 si terrà ad Amsterdam una master class di formazione politica per &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=187">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong><em> <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=192" rel="attachment wp-att-192"><img class="alignleft size-large wp-image-192" title="061" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/061-1024x768.jpg" alt="" width="610" height="457" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em> </em></strong><strong><em>Scuola dei Valori</em></strong></p>
<p><strong>Seminario di formazione politica IdV</strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">guidato dall&#8217;on. Antonio Borghesi</span></strong></p>
<p><strong><em>Merito, eccellenza, etica ed impegno<br />
civile</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>Amsterdam 9-11 marzo 2012</strong><strong><br />
</strong></p>
</div>
<p>Dal 9 all&#8217;11 marzo 2012 si terrà ad Amsterdam<br />
una master class di formazione politica per attivisti, iscritti e aspiranti<br />
candidati IdV. Ai lavori parteciperà come formatore l&#8217;on. Antonio Borghesi che<br />
illustrerà tra l&#8217;altro il programma di governo di IdV per le prossime elezioni<br />
poltiiche del 2013. Obiettivo del seminario è la formazione di candidati e<br />
attivisti (scuola di politica), e l&#8217;incontro con la comunità italiana in Olanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante i lavori verrà presentato il programma di governo di IdV e in particolare si discuterà della diversità di IdV : valori etici condivisibili e non negoziabili. Altri temi saranno l’Europa che non c’è, la crisi dei debiti privati degli operatori finanziari che ha<br />
provocato la crisi dei debiti pubblici e l’ introduzione della Tobin Tax (tassa<br />
sulle transazioni finanziarie) a livello europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’on. Borghesi illustrerà le proposte per una manovra di finanza pubblica 2012-2015che contiene la riduzione dei costi della politica e delle spese ordinarie delle Pubbliche Amministrazioni, misure fiscali, l’azzeramento del deficit entro l’anno 2014, la riduzione carichi fiscali che pesano sulle imprese e le famiglie e la riduzione dello stock del debito in 4 anni di 95 miliardi di euro.</p>
<p>Nel pomeriggio di sabato si discuterà sulle proposte di IdV in materia di riorganizzazione delle istituzioni italiane all’estero e sul futuro dei Comites, CGIE, corsi di italiano della legge 153.</p>
<p>Domenica invece è prevista la discussione sulle proposte dei coordinatori, referenti e attivisti di IdV estero su diversi temi tra cui il salario minimo garantito europeo e la proposta di primarie interne di IdV volte a ridare alla base degli iscritti la facoltà di candidare, candidarsi e decidere l’ordine di lista.</p>
<p>Ci si occuperà inoltre di definire il profilo ideale del candidato di Idv Esteroquali devono essere le sue competenze, di cosa si deve occupare, cosa deve studiare e imparare, come deve essere reclutato e si ragionerà sull’organizzazione di Idv Estero, situazione attuale, e proposte per il futuro.</p>
<p>Le principali conclusioni delle discussioni dei due giorni saranno pubblicate e inviate al partito centrale. Le mozioni che otterranno il consenso dei partecipanti saranno pubblicate e inviate al partito centrale.</p>
<p>Informazioni e iscrizioni :</p>
<p><a href="mailto:Idv.olanda@gmail.com">Idv.olanda@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>No alla privatizzazione dei trasporti pubblici</title>
		<link>http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=183</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 20:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[aereo]]></category>
		<category><![CDATA[alta velocità]]></category>
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		<category><![CDATA[collegamenti ferroviari]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono in generale contro la privatizzazione dei servizi pubblici, soprattutto quelli vitali come acqua, energia, sanità, istruzione, trasporti. Il motivo è semplice: un servizio pubblico non può permettersi di fallire, come è concesso a un qualsiasi imprenditore privato, che se &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=183">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=184" rel="attachment wp-att-184"><img class="alignleft size-medium wp-image-184" title="Maggio 2009 109" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Maggio-2009-109-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Sono in generale contro la privatizzazione dei servizi pubblici,<br />
soprattutto quelli vitali come acqua, energia, sanità, istruzione,<br />
trasporti.</p>
<p lang="it-IT">Il motivo è semplice: un servizio pubblico non può permettersi di<br />
fallire, come è concesso a un qualsiasi imprenditore privato, che se<br />
sbaglia investimento e spende più di quello che guadagna, può<br />
permettersi di fare bancarotta. Le conseguenze di tale bancarotta,<br />
per quanto pesanti per l&#8217;impresa e per coloro che ci lavorano, non<br />
ricadranno mai sulla comunità.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Il servizio pubblico no, non può permettersi di fallire, perché in<br />
caso di problemi sarà comunque sempre coperto da una garanzia dello<br />
stato. Come è giusto che sia.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Gli stati non sono poveri, lo sa bene il governo Monti che sta<br />
salvando l&#8217;euro o l&#8217;Italia proprio tosando la ricchezza restante del<br />
ceto medio, circa 20 milioni di italiani che nel 2012 e negli anni a<br />
venire dovranno pagare salato il “lusso” di avere una casa o una<br />
pensione e vedranno i prezzi moltiplicarsi a causa delle tasse<br />
indirette, inique perché colpiscono tutti, ricchi e poveri.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Cosa succede se privatizziamo i trasporti pubblici e l&#8217;imprenditore<br />
che li rileva fallisce?</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Succede che l&#8217;imprenditore se la cava più o meno bene, se resta sul<br />
lastrico può liberarsi di colpo di tutti i creditori, mentre lo<br />
stato è costretto a intervenire coprendo le falle e il fallimento di<br />
una gestione privata sbagliata. Quindi se l&#8217;imprenditore guadagna gli<br />
utili sono suoi e dei suoi azionisti, ma se fallisce, i conti del<br />
fallimento ricadranno sullo stato e dunque sulla comunità dei<br />
cittadini.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Tutto ciò è fondamentalmente ingiusto.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Tanto vale che lo stato mantenga i servizi pubblici, anche perché<br />
non si capisce come possano essere poco redditizi, se fanno gola alle<br />
imprese private. E se dal servizio pubblico si possono anche ricavare<br />
degli utili, perché noi, stato italiano, vogliamo regalarli a un<br />
privato?</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Tra i mezzi pubblici, il treno è quello che inquina di meno, chi<br />
viaggia in treno da Napoli a Milano produce in media 31 kg di CO2,<br />
contro i 76kg dell&#8217;automobile e i 115kg dell&#8217;aereo. Il treno dunque<br />
inquina il 75% meno dell&#8217;aereo eppure il nostro governo non fa nulla<br />
per promuovere questa forma di trasporto, anzi continua a punire chi<br />
sceglie questo mezzo di trasporto.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">E&#8217; recente la scandalosa abolizione dei collegamenti ferroviari tra<br />
la Calabria e il Nord Italia e la gravissima minaccia di<br />
licenziamento di 800 lavoratori dei vagoni letto. E tutto ciò in<br />
nome di una privatizzazione che non serve ai cittadini italiani,<br />
distrugge occupazione, penalizza i viaggiatori e l&#8217;ambiente. Sembra<br />
quasi che si faccia di tutto per scoraggiare il trasporto su ferrovia<br />
a tutto vantaggio del trasporto su gomma e aereo.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">A fronte di ciò si fa un gran parlare di alta velocità, proprio<br />
mentre si affossa la rete ferroviaria vitale che non è certamente<br />
solo il collegamento veloce tra Roma e Milano. E&#8217;veramente<br />
paradossale che i collegamenti ferroviari anche con l&#8217;estero siano<br />
stati progressivamente smantellati anziché potenziati. Solo venti<br />
anni fa esistevano treni che collegavano direttamente  Roma con la<br />
Germania, addirittura Ancona-Amsterdam. Ed erano servizi efficienti e<br />
il viaggiatore veniva trattato con ogni cura, gli veniva persno<br />
offerta la colazione gratis. Oggi le linee dirette con vagoni letto<br />
sono state in gran parte abolite, anche se erano richiestissime.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Non si capisce perché il viaggiatore sia costretto a prendere<br />
l&#8217;aereo anche per le tratte che potrebbero essere agevolmente<br />
percorse in treno.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Invece di punire chi viaggia in treno nelle piccole e medie distanze,<br />
lo si dovrebbe incoraggiare con incentivi e premiare la sua scelta,<br />
più rispettosa dell&#8217;ambiente.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Certo il sistema ferroviario dovrebbe essere ristrutturato eliminando<br />
sprechi e una gestione</p>
<p lang="it-IT">inefficiente, e soprattutto la corruzione  che affligge le strutture<br />
pubbliche, e che fa sì che la selezione del personale spesso<br />
risponda a logiche clientelari e rappresenti soprattutto una<br />
importante creazione di consenso per politici corrotti e imprenditori<br />
disonesti.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Eliminando la corruzione alla fonte  potremmo finalmente selezionare<br />
gli elementi migliori per le strutture pubbliche che potrebbero<br />
funzionare al meglio e produrre servizi efficienti, lavoro,<br />
ricchezza, occupazione.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Diciamo dunque no a una privatizzazione dei trasporti pubblici i cui<br />
vantaggi per il cittadino e per le casse dello stato, nei paesi<br />
europei in cui è stata realizzata, devono ancora essere dimostrati,<br />
mentre gli svantaggi e i disservizi sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Potenziamo invece il trasporto di passeggeri e merci su ferrovia,<br />
unico modo per rendere meno inquinante la mobilità e svolgere un<br />
servizio utile per milioni di cittadini.</p>
<p lang="it-IT">
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		<item>
		<title>Il vertice europeo del 9 dicembre e la perdita di sovranità dei parlamenti nazionali</title>
		<link>http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=170</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 21:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Dani Rodrik]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[libero mercato]]></category>
		<category><![CDATA[lotta evasione]]></category>
		<category><![CDATA[paletti speculatori]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[perdita sovranità]]></category>
		<category><![CDATA[porcellum a coordo ue 9 dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti d'europa]]></category>
		<category><![CDATA[tobin tax]]></category>
		<category><![CDATA[unione politica europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Di silvia terribili www.silviaterribili.org &#160; Nuovo governo italiano Dall&#8217;ultimo post che ho scritto molto è cambiato in Italia e sicuramente ci rallegriamo di avere un nuovo governo composto da persone capaci ed esperte, che non ci espongono al ridicolo a &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=170">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 lang="nl-NL"></h2>
<h2 lang="nl-NL"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=178" rel="attachment wp-att-178"><img class="alignleft size-medium wp-image-178" title="Bruxelles 030" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/Bruxelles-0303-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></span></h2>
<h2 lang="nl-NL"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Di silvia terribili</span></span></h2>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://Www.silviaterribili.org/"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">www.silviaterribili.org</span></span></a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Nuovo governo italiano</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dall&#8217;ultimo post che ho scritto molto è cambiato in Italia e sicuramente ci<br />
rallegriamo di avere un nuovo governo composto da persone capaci ed<br />
esperte, che non ci espongono al ridicolo a livello mondiale e che si<br />
fanno rispettare e prendere sul serio in Europa.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Però </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">la crisi monetaria e finanziaria è tuttora in corso e sta mettendo a<br />
repentaglio uno dei valori più importanti della nostra società. La<br />
democrazia, e cioè il potere legislativo assegnato a un parlamento<br />
eletto dai cittadini  al quale viene affidato un incarico per un<br />
numero limitato di anni e che deve rispondere direttamente ai<br />
cittadini del suo operato.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Democrazia come valore irrinunciabile</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Certo, la legge elettorale “porcellum” ha fortemente svuotato la<br />
realizzazione concreta del concetto di democrazia in Italia, ma<br />
questo non vuol dire che, dato che la democrazia (al momento) viene<br />
applicata male, sia sbagliata di per sé, sia un concetto sorpassato<br />
e che si possa farne a meno.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dissento fortemente da questo concetto. Credo che la democrazia sia un valore<br />
imprenscindibile, da coltivare, da custodire gelosamente e da<br />
applicare giorno dopo giorno.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chi ha un sistema migliore da proporre si faccia avanti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non c&#8217;è nessun sistema di rappresentanza migliore della democrazia<br />
elettiva, e sta a noi scegliere i prossimi parlamentari o i partiti<br />
giusti che difenderanno i diritti di 60 milioni di cittadini.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Accordo capestro UE del 9 dicembre</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;accordo raggiunto dai capi di governo della UE venerdì scorso 9 dicembre<br />
rappresenta una preoccupante svolta storica nel senso che i 17 stati<br />
hanno deciso di rinunciare alla sovranità dei loro parlamenti<br />
sottoponendosi a  una rigorosa disciplina di bilancio che prevede<br />
sanzioni automatiche in caso di superamento del fatidico 3% di<br />
deficit rispetto al PIL. Se uno stato, per colpa o incapacità dei<br />
suoi governanti, fa lievitare il debito pubblico oltre al 3% del PIL<br />
(come ha fatto regolarmente Berlusconi nei suoi lunghi anni di<br />
governo) la UE potrà intervenire punendo i cittadini italiani con<br />
sanzioni che aggraveranno ulteriormente i pesanti tagli a stipendi,<br />
pensioni, sanità, scuola, ambiente, politiche del welfare.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Perdita di sovranità dei parlamenti nazionali</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dunque i parlamenti nazionali perderanno la loro sovranità e i cittadini<br />
saranno ulteriormente puniti, anche se lavorano, producono,<br />
risparmiano e pagano le tasse. Tutto ciò è fortemente ingiusto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">A marzo 2012 i parlamenti dei 17 stati che hanno sosttoscritto<br />
l&#8217;accordo, dovranno convincere i rispettivi parlamenti a ratificare<br />
l&#8217;accordo stesso. Mi chiedo se i cittadini siano consapevoli di<br />
questo grave passo che il nostro paese si sta accingendo a compiere,<br />
senza nessuna garanzia che i veri responsabili della crisi, e cioè i<br />
mercati impazziti e la speculazione sul debito pubblico, lo<br />
strozzinaggio a danno degli stati per capirci, vengano in qualche<br />
modo ridimensionati, disciplinati.   </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Democrazia, sovranità, libero mercato</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dani Rodrik un economista di grande fama (autore tra l&#8217;altro di The<br />
Globalisation Paradox, 2011) sostiene che la società oggi si trova<br />
di fronte a un trilemma,  tra democrazia, sovranità e libero mercato<br />
può salvarne solo due. In tal caso l&#8217;ultimo valori a cui credo si<br />
possa rinunciare è la democrazia. Ma forse la soluzione potrebbe<br />
essere rinunciare progressivamente a parte della sovranità dei<br />
parlamenti nazionali a patto che questo porti a un aumento<br />
progressivo della sovranità del Parlamento europeo, liberamente<br />
eletto da 400 milioni di cittadini e possibilmente organizzato in<br />
partiti europei e non più esclusivamente nazionali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Stati Uniti d&#8217;Europa</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il sogno potrebbe essere lavorare alla creazione degli Stati Uniti<br />
d&#8217;europa, basati sull&#8217;elezione democratica di un Parlamento europeo<br />
che da vita a un governo europeo che attua non solo una politica<br />
punitiva di bilancio, ma tutte le politiche di cui deve occuparsi un<br />
vero governo che mette al primo posto i 400 milioni di cittadini e<br />
soprattutto i più deboli tra di loro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per quanto riguarda il libero mercato ritengo che ne si dovrebbe<br />
regolamentare il funzionamento, con adeguati paletti perché è<br />
inaccettabile essere sgovernati da bestie feroci (così sono stati<br />
definiti dal nostro premier Monti). Secondo me le bestie feroci non<br />
vanno tenute libere senza guinzaglio nei nostri giardini pubblici a<br />
pascolare tra i cittadini indifesi. Ritengo immorale non limitare lo<br />
strapotere dei mercati speculativi che al momento ci impongono scelte<br />
inique, aberranti e spesso irrazionali. Va bene l&#8217;austerità, ma ogni<br />
sacrificio sarà inutile se i mercati continueranno a far evaporare i<br />
nostri soldi faticosamente risparmiati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi per salvarci potremmo mantenere la democrazia al 100% e<br />
progressivamente dimezzare la sovranità dei parlamenti nazionali<br />
(per trasferirla però a Parlamento europeo) e l&#8217;impatto distruttivo<br />
delle speculazioni finanziarie.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Gli economisti difendono i nostri interessi?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ci dicono che non siamo esperti di economia ed è vero, ma quello che<br />
abbiamo capito molto bene è che i nostri capi di governo  impongono<br />
a milioni di pensionati e al ceto basso e medio già pesantemente<br />
tartassato ulteriori punizioni, che sentiamo di non meritare perché<br />
ci guadagniamo onestamente e con fatica il nostro pane e non siamo<br />
responsabili degli investimenti sbagliati e dell&#8217;aumento esponenziale<br />
del debito pubblico causato dai governi berlusconiani. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perché i governi berlusconi hanno fatto lievitare tanto spaventosamente il<br />
debito e perché i governi europei, non sono intervenuti prima?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perché l&#8217;Europa è stata tanto sorda alla richiesta di aiuto che veniva dai<br />
cittadini italiani che chiedevano una lotta al conflitto di<br />
interessi, una politica fiscale equa? Abbiamo protestato per tanti<br />
anni, ma nessuno ci ha mai ascoltato adducendo come motivo la non<br />
ingerenza nelle politiche di un altro governo europeo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Oggi però l&#8217;ingerenza non solo è autorizzata, ma diventa legge, e si<br />
manifesta per il momento solo come forma di punizione, tagli agli<br />
stipendi, alle pensioni, a tutte le politiche sociale, penalizzazione<br />
del possesso della prima casa come se chi ha una casa dovesse<br />
considerarsi ricco e spaventosi aumenti di prezzo anche per i beni di<br />
prima necessità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per finire, la domanda: cosa fare? Penso che la cosa più importante sia<br />
informare i cittadini di ciò che i capi di governo dei 17 paesi<br />
dell&#8217;euro hanno deciso a Bruxelles e che i nostri parlamenti dovranno<br />
ratificare. Per cominciare inviterei a segnarsi bene quali partiti<br />
diranno di sì a questa legge che toglie sovranità all&#8217;Italia senza<br />
offrire nulla in cambio (ad esempio lotta europea alla speculazione,<br />
all&#8217;evasione fiscale, alla corruzione) e non votarli più alle ormai<br />
prossime elezioni del 2013.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Una vera unione politica europea</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono profondamente europeista e credo che dovremmo lavorare per realizzare<br />
entro 100 anni una vera unione politica europea con un Parlamento con<br />
poteri reali che difenda le politiche a favore di 400 milioni di<br />
cittadini europei. Non credo che la via per la realizzazione degli<br />
Stati Uniti d&#8217;Europa passi per lo strozzinaggio nei confronti dei<br />
paesi che per colpa di governi inetti e di speculatori immorali hanno<br />
fatto e fanno lievitare il debito pubblico a livelli stratosferici.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le soluzioni sono altre: Tobin tax, paletti alla speculazione<br />
finanziaria internazionale, lotta all&#8217;evasione e equità fiscale,<br />
tagli alle esorbitanti e ingiustificate spese militari.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pensiamoci.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Italia è commissariata</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 09:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SilviaTerribili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è un dato di fatto. L&#8217;Italia è commissariata. La prossima settimana una delegazione della UE e del FMI verrà a controllare i nostri conti e a verificare il risanamento del debito spaventoso che il nostro paese ha accumulato dagli &#8230; <a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?p=161">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 lang="it-IT"><a href="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/?attachment_id=164" rel="attachment wp-att-164"><img class="alignleft size-large wp-image-164" title="Bruxelles 038" src="http://silviaterribili.org/blog/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Bruxelles-038-1024x768.jpg" alt="" width="610" height="457" /></a></h2>
<h2 lang="it-IT"><span style="font-size: medium;">Ormai è un dato di fatto. <strong>L&#8217;Italia è commissariata</strong>.<br />
La prossima settimana una delegazione della UE e del FMI verrà a<br />
controllare i nostri conti e a verificare il risanamento del debito<br />
spaventoso che il nostro paese ha accumulato dagli anni 90 in poi.</span></h2>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">Siamo storditi, non capiamo come sia possibile, milioni<br />
di cittadini che lavorano, pagano le tasse, risparmiano e non si<br />
sognerebbero mai di rischiare i propri risparmi in speculazioni o<br />
investimenti rischiosi devono oggi sentirsi dire che abbiamo speso<br />
troppo e che dobbiamo licenziare e tagliare i diritti perché i soldi<br />
non ci sono più.</span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">Sì perché questa è la ricetta che viene propagandata<br />
dalla UE, tagli su stipendi, pensioni, ulteriore precarizzazione del<br />
lavoro, smantellamento di servizi pubblici, della scuola, della<br />
sanità, dei trasporti, della cultura, abbandono del territorio alle<br />
catastrofi naturali come quelle che si stanno abbattendo in varie<br />
regioni d&#8217;Italia.</span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">E dire che <strong>basterebbe poco per avviare la<br />
ricostruzione del nostro paese,</strong> innanzitutto eliminare le<br />
province, combattere seriamente l&#8217;evasione fiscale e l&#8217;elusione da<br />
parte delle grandi aziende, ridurre gli stipendi dei parlamentari e i<br />
vitalizi, ristatalizzare i servizi che abbandonati nelle mani dei<br />
privati hanno tolto allo stato degli introiti fissi senza migliorare<br />
in alcun modo la qualità e le prestazioni agli utenti. A livello<br />
europeo (anzi globale) invece si dovrebbe introdurre la <strong>Tobin Tax,</strong><br />
che permette di frenare in qualche modo la velocità con cui i<br />
capitali impazziti degli speculatori professionisti (gli unici che<br />
lucrano sulla crisi finanziaria) migrano da un angolo all&#8217;altro del<br />
globo seminando caos, bancarotte di interi paesi, disastri sociali.<br />
La religione del libero mercato senza limiti e confini ci ha portato<br />
a questo quadro globale di totale destabilizzazione. Vogliamo<br />
ammetterlo, con sincerità a noi stessi? Vogliamo fare un passo<br />
indietro? </span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">Questo dovremmo dire alla UE, dateci una mano a<br />
realizzare queste sacrosante misure per ridurre strutturalmente e<br />
esponenzialmente il debito pubblico. </span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">E invece no, siamo lì a parlare di <strong>inutili e<br />
controproducenti liberalizzazioni e privatizzazioni </strong>che non<br />
miglioreranno di una virgola il disastro. </span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">Anche perché se manca la crescita è perché <strong>i<br />
salari ormai da anni stagnano</strong> o addirittura vengono ridotti, il<br />
precariato esplode e aumentano le tasse indirette come l&#8217;IVA. Come si<br />
può pensare di incentivare i consumi se si riduce la capacità di<br />
acquisto dei cittadini su larga scala? Qualche luminare dell&#8217;economia<br />
dovrebbe spiegarmelo. Non si può sperare che la domanda sia<br />
stimolata solo dagli acquisti delle sempre più ristrette classi di<br />
privilegiati che si sono arricchite mentre milioni di cittadini si<br />
impoverivano.</span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">Questo è il paradosso del capitalismo. Permettere che<br />
siano in pochissimi a diventare miliardari e tenere le masse al<br />
limite della povertà o al di sotto. Un sistema simile non può<br />
funzionare. <strong>Distruggere lo stato sociale è il modo migliore per<br />
far fallire il progetto capitalista</strong> di libero mercato senza<br />
freni. </span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium;">Ripensiamoci. Ispiriamoci al modello islandese dove,<br />
dopo una bancarotta di fatto, un nuovo governo di sinistra si è<br />
messo a lavorare sodo per ristabilire lo stato sociale, l&#8217;equità<br />
fiscale e la solidarietà. Ricostruiamo il concetto di bene comune e<br />
allontaniamoci dal modello capitalista che in nome del profitto<br />
illimitato sacrifica il futuro di milioni di cittadini.</span></p>
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