Mappa e localizzazioni siti nucleari, c

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Leggo oggi la notizia ANSA che secondo il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo “Per i siti nucleari non c’è mappa ne’ alcuna localizzazione”.

 Mi chiedo in che modo il governo Berlusconi pensa di far partire il cantiere di una centrale nucleare entro la fine della legislatura vale a dire nel 2013 se ancora si deve decidere dove localizzare le centrali e dove stabilire il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

E’ in arrivo una manovra di tagli spaventosa (25 miliardi di euro se va bene) che colpirà come sempre i dipendenti pubblici, i pensionati, gli anziani, i giovani, le donne e i precari, gli stipendi minimi e i piccoli imprenditori. E con questa stangata incombente il governo ha il coraggio di insistere sulla necessità di imbarcarsi nella spesa per nuove centrali nucleari che costano come minimo 4 miliardi al pezzo. Più i costi di smantellamento che di nuovo ricadranno sui cittadini e non  certo sulle aziende interessate alla costruzione o sulle industrie energivore che sperano di averne elettricità a prezzi stracciati.

Tralasciamo i costi per lo stoccaggio per l’eternità dei residui radioattivi per i quali né l’Italia né nessun altro paese al mondo ha ancora trovato una soluzione. Quindi nessuno sa ancora con precisione quanto costerà, ma nessuno sembra preoccuparsene.

Tutte le regioni italiane considerate idonee alla costruzione di centrali nucleari sono assolutamente contrarie alla costruzione di nuove centrali nucleari o megadepositi di scorie tossiche e radioattive sul proprio territorio.

Altre regioni a forte rischio sismico come l’Abruzzo, non dovrebbero neanche essere prese in considerazione come potenziali siti.Vorrei inoltre ricordare  che ai sensi dell’art. 117, Titolo V della Costituzione, la produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia rientra tra le materie di legislazione concorrente, il che vuol dire che la potestà legislativa spetta alle regioni e che il governo centrale non può imporre con la forza alle regioni la costruzione di impianti estremamente invasivi come una centrale nucleare o un megadeposito di scorie radioattive. E’impensabile che proprio mentre si parla tanto di federalismo, il governo centrale possa pensare di costringere una regione ad accettare una centrale nucleare sul proprio territorio contro il volere dei suoi abitanti.Italia dei Valori, partito che ha conquistato l’8% alle europee, si oppone decisamente alla decisione forzata e imposta dal governo di costruire centrali nucleari obsolete di III generazione (come quelle volute dal governo) e nuovi megadepositi di scorie radioattive sul territorio italiano, una decisione nuclearista assolutamente autoritaria e in aperto contrasto con il rifiuto del nucleare da parte dei cittadini. Italia dei Valori si impegnerà in tutti i modi perché la volontà dei cittadini sia rispettata e il modo migliore per farlo è firmare entro il 20 luglio 2010 il referendum contro il nucleare  (www.3referendum.it)La battaglia a favore delle energie rinnovabili, colpevolmente trascurate in Italia soprattutto dal governo attuale, farà parte del programma elettorale di Idv alle prossime elezioni e siamo sicuri in questo di venire incontro alle aspettative della società civile che chiede energie pulite e rinnovabili, e non megaimpianti che producono plutonio, la sostanza più pericolosa creata per scopi militari dall’uomo.

 

Nasce LaQuinta, nuova magica TV dedicata alle donne

Posted by SilviaTerribili under Economia , Elezioni 2008 , Elezioni Europee 2009 , Energia , Etica in politica , Giustizia , Libertà di stampa , Lodo Alfano , OGM , Radio Onda Italiana , Referendum , Satira , primarie 
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Nasce LAQuinta (Elementare), una nuova magica TV dedicata alle donne.

Non sto nella pelle dall’emozione. Finalmente uno spazio per noi tutte giovani aspiranti !Ma non tutte le donne, attenzione! solo le giovani tra i 15 e i 40 anni.

Ragazze ultraquarantenni, datevi pace, non siete più portatrici di contenuti rilevanti per questo nuovo giovane contenitore TV. Una giovane TV piena zeppa di giovani donne per la gioia dei vecchi produttori.

E non vogliamo sentir frignare le signore fuori target, che devono pur sempre rendersi conto che oltre i 40 una donna in fondo non è più neanche donna, no? Certo, non arriviamo al punto di chieder loro  di  sparire, siamo per natura generosi e gli concediamo pur sempre un diritto ad esistere ed eventualmente riciclarsi come uomo, o semmai dedicarsi ad altri hobby, come la lettura, la beneficenza, il giardinaggio perché no? Ma pretendere di avere un ruolo attivo in questa nuova magica giovane TV ci sembra francamente eccessivo. In questo nuovo fiammante contenitore che vi imbonirà con sapiente dolcezza, non mancherà lo spazio per la satira, certo, ma quella giusta, fatta da intenditori, non il ciarpame politicofilo spacciato dalle zitelle pensanti, da sempre invidiose di voi perché non hanno trovato marito.   Allora care giovani aspiranti che non aspettate altro che di potervi tuffare nel nostro fascinoso mondo mediatico,  LaQuinta vi ripropone in salsa nuova tutte le insulsaggini che vi eravate perse, affinché non vada perduto neanche l’ultimo granello di reality, l’ultima mirabolante gara canora o serie scema a voi dedicata.

La stagnazione della vostra intelligenza è un valore troppo importante per noi, saremo felici solo quando avrete imparato che il vostro cervellino in via di sviluppo non va fatto funzionare, perché potrebbe essere fomite di ansia e dissenso politico. Fermatelo prima possibile e abbandonatevi alla gioia del nostro sano intrattenimento pensato e sognato per voi! Vi aspettiamo!

 

Direttiva UE sui rifiuti nucleari

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cari amici,

 

la battaglia antinucleare l’avremmo praticamente già vinta non solo in Italia, ma nel mondo, se veramente informassimo l’opinione pubblica sulla dura verità dei rifiuti ad alta attività.Nessuno nel mondo ha ancora trovato una forma di stoccaggio sicura e poco costosa per questo tipo di rifiuti che devono essere monitorati (temo in superficie) per l’eternità. Al limite potremmo fidarci se gli standard di stoccaggio fossero di tipo svedese, invece purtroppo gli standard che vogliono fissare a livello europeo potrebbero avvicinarsi paurosamente a quelli russi o a quelli italiani…..basti dire che temiamo infiltrazioni della ndrangheta nello smantellamento delle centrali o nella gestione dei rifiuti ad alta attività.  Ebbene alla UE stanno discutendo in questi giorni di una direttiva sullo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. Nessuno ne parla in Italia….Le lobby industriali sono attivissime per cercare di avere gli standard più vantaggiosi possibile per i produttori di scorie. E noi dove siamo? Vi invito caldamente a partecipare a questo questionario che è stato redatto -guarda caso- solo in inglese, quindi verrà compilato solo dagli addetti ai lavori, spesso parte in causa. http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=fuelwaste&lang=en
 
http://ec.europa.eu/energy/nuclear/consultations/2010_05_31_fuel_waste_en.htm
 E poi vorrei proporvi un gruppo di lavoro dei giovani IdV  sui rifiuti radioattivi che faccia lobby presso il Parlamento europeo e la Commissione UE affinché si sappia chiaramente qual’è la situazione reale dei rifiuti radioattivi (in particolare ad alta attività) già esistenti in Italia, quelli prodotti dai catorci tipo Garigliano ad esempio, vergogna nazionale, che pare abbia funzionato pochissimo dopo che la pressione aveva addirittura fatto criccare il nocciolo…questo per dare un’idea degli standard adottati dai politici e dagli amministratori italiani nella nostra fallimentare stagione nucleare passata. Ecco perché i fisici italiani più bravi fuggono all’estero…..se in settore così delicato come quello nucleare fanno lavorare gli incompetenti e gli amici degli amici… Mi fate sapere chi è interessato a questo gruppo di lavoro? P.S.Vi accludo anche il mio contributo al referendum contro il nucleare

http://www.youtube.com/watch?v=-8LwaHk-Mpo

 

In tutta l

Posted by SilviaTerribili under Economia , Elezioni 2008 , Elezioni Europee 2009 , Energia , Etica in politica , Giustizia , Libertà di stampa , Lodo Alfano , OGM , Radio Onda Italiana , Referendum , primarie 
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   In tutta l’Italia la parità di griglia è già oggi una realtà, che aspettiamo a solarizzarci ?      Sapete cos’è la grid parity? La parità di griglia? E’ il momento in cui la produzione di elettricità dal sole diventa concorrenziale rispetto alle altre fonti di produzione di elettricità.  Nella poco assolata Olanda si calcola che la parità di griglia sarà raggiunta tra 5-10 anni. In tutta l’Italia la parità di griglia è già oggi una realtà. Sapete quanti kw/ore produce il sole in un anno in Italia? Qualcosa come 1500-2000 kw/ore al mq. Quindi noi potremmo produrre energia elettrica a un costo inferiore a quello delle fonti convenzionali come gas e carbone semplicemente sfruttando l’insolazione di cui gode la penisola. Ebbene, con questi dati alla mano chiediamo che il governo italiano e le regioni passino da subito a produrre su vasta scala elettricità con il solare, che già da oggi è competitivo rispetto a tutte le altre fonti convenzionali. Ovviamente azzerando la follia nucleare che anche alla luce dei dati che sto fornendo sarebbe estremamente più costosa dei semplici pannelli solari diffusi su tutta la penisola, installati in ogni caso su tutte le nuove costruzioni e gli edifici pubblici.  I prezzi dell’elettricità continuano e continueranno ad aumentare a causa della sempre minore disponibilità di petrolio e gas naturale, del 30% di diminuzione di rendimento delle centrali a carbone per renderle meno inquinanti  e a causa della tassazione sulle emissioni di C02.Dall’altro lato, se aumenterà fortemente  la produzione di pannelli solari si creeranno considerevoli vantaggi di scala che contruibuiranno ad erodere i costi di produzione  e installazione. Oggi una famiglia che in Olanda vuole essere elettricamente autosufficiente ( e magari arrivare a restituire elettricità alla rete) deve spendere circa 15.000 euro per l’installazione di pannelli solari in grado di fornire 3500 kw/ora all’anno. In un futuro molto prossimo, se i pannelli solari saranno prodotti e installati su larga scala i costi si ridurranno in maniera esponenziale. Facciamo la scelta giusta per il nostro futuro e per la nostra autonomia energetica! Solarizziamo l’Italia! Solarizziamo l”Europa!     

 

La voce A2 delle bollette deve essere addebitata ai produttori

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Da un articolo comparso su  www.ilmanifesto.it  risulta che :

La Commissione Europea manda un monito all’Italia per abolire, entro due mesi, i costi dello smaltimento delle scorie radioattive, che compaiono ancora nella bolletta dell’Enel (voce A2) e che la Commissione ritiene ingiustificati.  


Questi costi impediscono la riduzione delle tariffe elettriche perché «la produzione nazionale di elettricità beneficia degli oneri a carico dei clienti, usufruendo dei vantaggi derivanti da quegli stessi sovrapprezzi, laddove per le imprese straniere questi sovrapprezzi costituiscono un onere netto, che aumenta il prezzo finale del loro prodotto».

Pertanto i prezzi dell’energia elettrica sono maggiori in Italia perché gravati dai costi dello smaltimento delle centrali in esercizio negli anni 70-80 che, anche se non più attive, comportano enormi spese per il trattamento delle scorie radioattive. Questi costi dovrebbero essere a carico dell’Enel e non scaricati invece sugli utenti.Secondo la Ue: «Tali costi (…) devono essere sopportati dai produttori di elettricità», «Secondo il principio ‘chi inquina paga’, una quota delle risorse finanziarie avrebbe dovuto essere messa da parte dagli operatori nucleari per il trattamento dei residui e il loro stoccaggio a lungo termine in previsione dello smantellamento».

Dunque i costi per lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane e lo  stoccaggio delle scorie radioattive vengono addebitati ai cittadini italiani sulla loro bolletta, mentre dovrebbero essere sostenuti dagli enti produttori di elettricità.

Che aspettiamo a partire con una class action ?

 

Privatizzare la gestione dei rifiuti è sbagliato

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Leggo su asca questa notizia e la riporto perché mi sembra molto grave che venga privatizzato un servizio vitale per i cittadini e affidato a soggetti privati. La cosa più preoccupante è che questa privatizzazione totale della gestione dei rifiuti arriva proprio dopo la scoperta di un maxitraffico illecito di rifiuti che vede indagato lo stesso padre di Emma Marcegaglia.

http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/maxi-traffico-di-rifiuti-indagato-stenio-marcegaglia/1854475

(ASCA) - Roma, 9 feb - Le societa’ provinciali potranno affidare il servizio di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti a soggetti privati, in via di somma urgenza, ovvero di avvalersi dei soggetti pubblici e privati che attualmente attendono in tutto o in parte ai predetti compiti. Lo prevede il decreto sulla fine delle emergenze in Abruzzo per il terremoto e in Campania per i rifiuti approvato oggi dal Senato.

In particolare, l’articolo 11, dopo le modifiche apportate, prevede misure di accelerazione per la costituzione e l’avvio delle societa’ provinciali, attribuendo ai presidenti di Provincia i compiti e le funzioni il cui esercizio risulti essere funzionale alla programmazione dei gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

 

Congresso di Italia dei Valori, Roma 5-6-7 febbraio 2010

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Mozioni per il Congresso di Italia dei Valori

proposte da Italia dei Valori Olanda5-6-7 febbraio 2010  Politica nazionale     Mozione n.1

Riconversione industriale : auto elettrica

 Italia dei Valori elaborerà una proposta di riconversione industriale verso la produzione di auto elettriche alimentate a energia solare ed eolica, in grado di favorire un circolo virtuoso : creazione di occupazione in termini di decine di migliaia di posti lavoro, produzione di auto ecologicamente sostenibili, e maggiore competitività internazionale dell’industria automobilistica italiana    Mozione n.2

Verso una politica di Rifiuti Zero

 Italia dei Valori elaborerà una proposta di riduzione dei rifiuti, reintroduzione vuoto a rendere raccolta differenziata, vendita prodotti alla spina    Mozione n.3

Promozione bicicletta

 Considerato che la maggior parte degli spostamenti in città si svolge in un raggio di 5 km, Italia dei Valori elaborerà una proposta per l’incentivazione dell’uso quotidiano della bicicletta. Mozione n.4

Agricoltura biologica

 Italia dei Valori elaborerà una proposta per la promozione massiccia dell’agricoltura biologica, di alta qualità, esente da OGM   Mozione n.5

Promozione del trasporto ferroviario

 Considerato che il treno è di gran lunga meno inquinante dell’automobile a benzina e dell’aereo,  Considerato che i collegamenti ferroviari con l’Europa sono stati progressivamente smantellati dall’Italia e considerato che non esistono praticamente linee dirette da Roma a Colonia e che i costi del trasporto ferroviario sono mantenuti assurdamente più alti rispetto a  quelli del trasporto aereo Italia dei Valori elaborerà una proposta di riequilibrio tariffario che privilegi il trasporto ferroviario per le medie e lunghe distanze attualmente fortemente penalizzato con costi squilibrati rispetto ai costi dei biglietti aerei e mancanza di collegamenti ferroviari con le grandi città europee.    Mozione n.6

Trasporti ferroviari lineee per i pendolari

  Considerato che, mentre a livello locale viene prospettata l’apertura di nuovi aeropeorti (inutili e assurdi come quello in Umbria) , la linea ferroviaria locale è fortemente deficitaria e non rispondente alle esigenze di mobilità dei cittadini Italia dei Valori chiede che i trasporti ferroviari nelle linee utilizzate dai pendolari siano ammodernati e resi competitivi per permettere ai pendolari di utilizzare il mezzo pubblico anziché l’auto privata per recarsi al lavoro    Mozione n.7

Rifiuti tossici

  Considerato che l’emergenza rifiuti tossici è altissima in tutt a Italia Considerato che tantissime zone naturali sono minacciate dalle sempre più diffuse discariche abusive ad esempio di risulte di amianti Chiede che Italia dei Valori elabori una proposta di bonifica regionale delle discariche abusive con controlli e pene severe e ampi poteri di indagine da parte della polizia. Chede che Italia dei Valori crei un gruppo di lavoro specifico sul trattamento e rimozione dei rifiuti ad alta tossicità, sollecitando anche uno sforzo congiunto a livello europeo su questa gravissima problematica che attenta alla salute di centinaia di migliaia di cittadini.   

Mozione n.8

Riforma della TV pubblica

 Chiede che Italia dei Valori elabori una proposta di riforma della TV pubblica, dalla quale venga eliminata ogni forma di lottizzazione politica e la cui gestione sia basata esclusivamente sulla meritocrazia e sul pluralismo.     Mozione n.9

Riequilibrio fiscale

 Italia dei Valori chiede che venga introdotta una nuova aliquota per i redditi superiori ai 70.000 euro annui, volta a sostenere la creazione di nuova occupazione e eliminazione del precariato 

Mozione n.10

Tassa sulle transazioni finanziarie

 Italia dei Valori chiede  l’introduzione di una tassazione sulle transazioni finanziarie   

Mozione n.11

Tetto salari dirigenti pubblici

Italia dei Valori chiede la riduzione dei salari dei dirigenti pubblici (compresi i conduttori televisivi) con introduzione tetto massimo   Sostengo le seguenti mozioni di Italia dei  Valori Olanda Mozione n.1

Riconversione industriale : auto elettrica

 Mozione n.2

Verso una politica di Rifiuti Zero

 Mozione n.3

Promozione bicicletta

 Mozione n.4

Agricoltura biologica

 Mozione n.5

Promozione del trasporto ferroviario

 Mozione n.6

Trasporti ferroviari lineee per i pendolari

 Mozione n.7

Rifiuti tossici

 

Mozione n.8

Riforma della TV pubblica

 Mozione n.9

Riequilibrio fiscale

 

Mozione n.10

Tassa sulle transazioni finanziarie

 

Mozione n.11

Tetto salari dirigenti pubblici

     E dichiaro di essere delegato al congresso nazionale di Roma del 5-6-7 febbraio 2010  Nome  e cognome………………………………………………… Regione e provincia…………………………………………………. Firma………………………………………………………………… Inviare il modulo firmato a : idv.olanda@gmail.com

 

Alle regionali votiamo per le rinnovabili e contro il nucleare!

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Alle regionali votiamo per le rinnovabili e contro il nucleare!

 Vorrei segnalare due importanti notizie e fare alcune considerazioni al riguardo. Perché il governo non vuole parlare dei siti per la costruzione di centrali nucleari e megadepositi di scorie tossiche e radioattive? Perché il governo vuole mantenere il segreto sulla mappa dei potenziali siti per i megaimpianti nucleari fino a dopo le elezioni regionali ? Perché evidentemente teme che il voto  per le elezioni regionali possa essere pesantemente influenzato dalla scelta nuclearista di alcuni partiti di governo. Scelta che non è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Sono sicura che gli elettori capiranno l’antifona e voteranno soltanto i partiti e i candidati che assicurano agli elettori che si opporranno in tutti i modi alla costruzione di centrali nucleari e megadepositi di scorie tossiche e radioattive sul proprio territorio. 

http://www.asca.it/news-NUCLEARE__PD__CONOSCERE_MAPPA_SITI_PRIMA_DI_ELEZIONI_REGIONALI-886565–.html

  

http://www.asca.it/news-NUCLEARE__GOVERNO__PREMATURO_PARLARE_DI_SITI_PER_LE_NUOVE_CENTRALI-886830–.html

  cnr italianucleare

 

Radio Onda Italiana incontra Pasquale Stigliani del movimento antinucleare lucano

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  Radio Onda Italiana da Amsterdam
………Liberalaradio
 a cura di Silvia Terribili  Lunedì 28 settembre 2009 a Radio Onda Italianadalle 20 alle 21  Silvia Terribili incontra   Pasquale Stigliani  attivista dell’associazione “Scanziamo le scorie” e autore del volume “Fragole e Uranio” insieme a Francesco Buccolo parleremo dell’opposizione alla costruzione di centrali nucleari in Basilicata e in Italia  

  Fragole e uranio Scanzano Jonico: storia di una rivolta con prefazione di Beppe Grillo edito dalla casa editrice Palomar nella collana <altreStorie> diretta da Marco Brando I due autori – protagonisti nel 2003 della protesta dei cittadini lucani contro il progetto governativo di realizzare una discarica di scorie nucleari nel territorio di Scanzano Jonico, in Basilicata - danno voce alla rabbia e alla paura di un intero popolo. In un viaggio che da Terzo Cavone, campo base della rivolta, giunge sino a Roma, Stigliani e Buccolo riscoprono solidarietà e comunanza d’interessi: quegli stessi valori che in passato hanno caratterizzato le lotte contadine lucane.  Fragole e Uranio si propone, tra l’altro, di suscitare un’occasione di riflessione, proprio mentre il tema della questione nucleare torna prepotentemente di attualità. Come afferma Beppe Grillo nella prefazione, “stanno aumentando le pressioni del mondo politico ed economico per un ritorno al nucleare”. Ricordare la protesta significa anche e soprattutto proporre il ricorso alle energie alternative come unica strada da percorrere per la salvaguardia dell’ambiente, della salute e dell’economia.  Il libro ospita i testi di E-SCORIAZIONI e LASS’M’STE – NO AL NUCLEARE, che rispettivamente portano le firme della Kricca Reggae e della Love Massive, due band lucane schierate in prima linea durante le giornate della protesta.    Link: www.fragoleeuranio.blogspot.com; www.edizioni-palomar.it/schedaprodotti.asp?IDProdotto=444 

  A tutt’oggi sono 12 le regioni italiane (Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria)che faranno ricorso alla Corte Costituzionale in merito alla legge sui siti nucleari promossa dal Governo..Altre regioni a forte rischio sismico come l’Abruzzo, non dovrebbero neanche essere prese in considerazione come potenziali siti.Ai sensi dell’art. 117, Titolo V della Costituzione, la produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia rientrano tra le materie di legislazione concorrente, il che vuol dire che la potestà legislativa spetta alle regioni e che il governo centrale non può imporre con la forza alle regioni la costruzione di impianti estremamente invasivi come una centrale nucleare o un megadeposito di scorie radioattive.Cresce l’opposizione alla decisione forzata e imposta dal governo di costruire centrali nucleari obsolete di III generazione e megadepositi di scorie radioattive sul territorio italiano, una decisione nuclearista assolutamente autoritaria e in aperto contrasto con il rifiuto del nucleare espresso dai cittadini con il referendum del 1987, mentre restano ancora tutte aperte le problematiche dello smantellamento e della messa in sicurezza dei rifiuti prodotti dalla breve stagione nucleare italiana ormai conclusasi da 22 anni. Per approfondimenti:www.scanziamolescorie.org      Radio Onda Italiana, tutti i lunedì e martedì dalle 20 alle.00 21.00. Radio Onda Italiana, ascoltateci in diretta streaming su www.salto.nlCliccate su “Wereld FM” e poi su “Luister Live” durante l’orario delle nostre trasmissioni in italiano. Radio Onda Italiana dal 1993 offre un magazine settimanale di informazione, musica e cultura italiana con interviste esclusive e reportage su importanti eventi culturali. Radio Onda Italiana è una produzione della fondazione Quelli di Astaroth, che promuove eventi di cultura italiana in Olanda.  ……….Liberalaradiola radio che avvicinatelefonateci in diretta:020 - 788 43 20scriveteciwww.ondaitaliana.org info@ondaitaliana.org

 

Ecco i potenziali siti per il nucleare, mobilitiamoci

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Nucleare: Della Seta, Governo Riferisca Su Elenco Centrali

riporto la notizia di ASCA

Asca

  • (ASCA) - Roma, 11 set - ”Indiscrezioni di stampa riferiscono che il Governo avrebbe pronta la lista dei dieci siti candidati ad ospitare le quattro centrali con cui l’Italia intende tornare a produrre energia nucleare: Monfalcone(Gorizia), Scanzano Jonico(Matera), Palma(Agrigento), Oristano, Chioggia, Caorso, Trino Vercellese, Montalto di Castro, Termini Imerese e Termoli. Il governo riferisca al piu’ se intende confermare questo elenco stilato contro la volonta’ dei cittadini e contro l’opposizione di diverse amministrazioni in carica” . Lo dichiara il sen. Roberto Della Seta(Pd), preannunciando un’interrogazione urgente al ministro delle Attivita’ Produttive. ”La bozza sui piani nucleari del governo - continua l’esponente ecodem - circola da diversi giorni e non c’e’ traccia di smentita da parte di Scajola sulla veridicita’ o meno delle notizie circolate sulla stampa , sebbene alcune tra le localita’ ‘prescelte’ abbiano manifestato chiaramente la propria indisponibilita’ a ospitare una centrale nucleare di terza generazione. A prescindere da come si giudichi la scelta del ritorno al nucleare e’ innegabile che una volta di piu’ il governo confermi che voglia agire ‘manu militari’, stilando una prima lista e lasciando poi libere le imprese di proporre i siti dove costruire le centrali. Il governo intende accentrare cosi’ su di se’ ogni politica energetica,in barba ai principi costituzionali che vedono l’energia materia concorrente fra Stato e Regioni”. ”Il Governo, con l’Italia lontanissima dagli obiettivi vincolanti fissati dalla Ue per le emissioni di anidride carbonica investe tutte le risorse sull’atomo e le sottrae alle rinnovabili e all’efficienza energetica, scegliendo una strada lunga e costosa. Percorso che, appena verranno ufficializzati i siti destinati a ospitare le centrali nucleari e le loro scorie, sara’ reso ancora piu’ impervio dalle inevitabili e sacrosante proteste dei cittadini che non credono alla favola del nucleare pulito e sicuro che Berlusconi e Scajola vanno raccontando da mesi”, conclude Della Seta
 

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