Dell’Utri tace sul suo ruolo nella P3

Posted by SilviaTerribili under Etica in politica 
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Dell’Utri tace sul suo ruolo nella P3

 I l senatore del PDL Marcello Dell’Utri, cofondatore di Forza Italia e braccio destro del presidente del Consiglio è stato condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi nella procura a Roma indagato nell’inchiesta sulla cosiddetta P3, si è avvalso, della facoltà di non rispondere.   La motivazione del suo silenzio: “A Palermo 15 anni fa”, ha detto dell’Utri, “ho parlato 17 ore e sono stato rinviato a giudizio sulla base della mie dichiarazioni. Ho imparato da allora”. “Sono un indagato provveduto” “mi sono avvalso della facoltà di non rispondere che reputo una regola fondamentale dell’indagato provveduto. Consiglio a tutti gli altri di fare come me”.

Dunque rispondere alle domande delle autorità inquirenti, dicendo la verità e fornendo spiegazioni dei propri comportamenti sarebbe da “sprovveduti”? Dunque si consiglia il silenzio per evitare che la verità porti a un rinvio a giudizio? Il silenzio di fronte a un procuratore non testimonia certo una condotta irreprensibile, chi non ha nulla da rimproverarsi sulla coscienza correrebbe dai magistrati a dichiarare tutta la propria innnocenza. Al di là degli esiti giudiziari e della presunzione di innocenza che vale fino a una eventuale condanna definitiva ritengo che un rappresentante dei cittadini sul quale si addensano ombre così tanto dense, che vanno ad aggiungersi ad una condanna in appello a 7 anni di carcere debba dimettersi per non compromettere ulteriormente la credibilità di un governo già vacillante per gli scandali che si sono susseguiti vorticosamente negli ultimi tempi e hanno avuto per protagonisti  Scajola, Brancher, Bertolaso, Verdini, Cosentino.  « Io sono politico per legittima difesa. A me delle politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Mi candidai nel 1996 per proteggermi. Infatti subito dopo mi arrivò il mandato di arresto […] Mi difendo anche fuori [dal Parlamento], ma non sono mica cretino. Quelli mi arrestano”. »Marcello Dell’Utri in un intervista di Beatrice Borromeo su Il Fatto Quotidiano, 10 febbraio 2010

 

IN OLANDA VINCE IL PENSIERO PLURALE

Posted by SilviaTerribili under Elezioni Europee 2009 
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IN OLANDA VINCE IL PENSIERO PLURALE

 

A distanza di alcuni giorni dal risultato elettorale in Olanda vorrei fare alcune riflessioni.

Innanzitutto vorrei dire che l’Olanda conferma di essere un paese democratico, aperto e pluralista in cui ognuno può esprimere le proprie idee, e in cui gli elettori votano perché credono in qualcosa oppure si sentono liberi di protestare ed esprimere col voto il loro malcontento e le loro paure.

C’è un 15% dei votanti, che si è espresso a favore del PVV di Geert Wilders. Questa fetta di olandesi ha chiaramente paura dell’islamizzazione della società e dell’immigrazione di massa. Penso che si debba rispettare la loro paura pur non condividendola affatto. Tra l’altro colpisce che questa paura dell’immigrazione serpeggi soprattutto nei paesini ex cattolici del sud, dove la presenza dei nuovi olandesi è relativamente molto bassa rispetto alle grandi città come Amsterdam. Gli elettori del PVV hanno dunque paura di qualcosa che non conoscono, da cui si sentono oscuramente minacciati.

Altri sono i veri problemi da affrontare, e infatti di questo si è parlato principalmente in campagna elettorale, una campagna in cui i dibattitti televisivi, frequentissimi e altamente pluralisti  (la TV italiana avrebbe molto da imparare da questo di vista), hanno avuto un ruolo fondamentale e i vari capolista si sono lanciati in gare di bravura e di nervi saldi. Il grande successo di Marc Rutte del VVD è in parte dovuto alla sua presenza carismatica in TV. Mi chiedo infatti quanti di quel 20,4% che lo hanno votato si sia resa effettivamente conto di come vuole rimettere in sesto l’economia il VVD. Innalzando l’età pensionabile, eliminando le borse di studio per chi vuole frequentare università e scuole professionali superiori,  spendendo di più per costruire strade e tagliando sui trasporti pubblici o costruendo una nuova centrale nucleare.

Bisogna risparmiare e questo è un principio condiviso da tutti. Ma lo si potrebbe fare tagliando le spese per gli aerei militari da combattimeno,  riducendo la detrazione degli interessi sui mutui, ora uguale per tutti, anche per chi compra le ville e i castelli. Il partito socialista  chiede ad es. che la detrazione degli interessi sia garantita  solo fino a 350.000 euro.

Tiene pur con qualche perdita il partito laburista, che ottiene il 19,6% guidato da Job Cohen, autorevole e pacata personalità amata e rispettata in particolare nel campo della cultura, che si è dimesso da sindaco di Amsterdam per dedicarsi a tempo pieno alla campagna. Cohen ha stravinto ad Amsterdam, città multiculturale per eccellenza, con il 35,2%.

Perde invece clamorosamente il CDA del premier dimissionario  Jan Pieter Balkenende, passando a un 13,7%.

Perdono seggi, ma si attestano comunque su un 9,9% i socialisti dell’SP che chiedono una manovra economica che non penalizzi i poveri, ma pretenda responsabilità da chi ha veramente provocato la crisi, le banche, il mondo della finanza, gli speculatori, coloro che ottenongo aiuti di stato e poi distribuiscono bonus ai propri manager.

L’unico partito di sinistra che ha veramente vinto, è la sinistra verde (passata al 6,6% rispetto al 4,6% del 2006) di Femke Halsema, unica donna in lizza per il premierato, una giovane e agguerrita sostenitrice delle tematiche dell’ambiente e della solidarietà.

Riassumendo il risultato elettorale mostra un’Olanda pluralista, in cui la frammentazione è espressione di libertà di pensiero e talvolta anche di protesta. Tutto ciò è possibile se si applica un sistema proporzionale che permette alle minoranze di dare il proprio contributo al risultato elettorale. Secondo me è tuttora la forma migliore di democrazia, un sistema proporzionale in cui tutti possono candidarsi a diventare partito di governo.

D’altro canto si pone ora il problema della governabilità. E’chiaro che la formazione della coalizione di governo sarà lunga e accidentata. Le ipotesi sul tappeto sono molto variegate, ne vengono prese in considerazione almeno 7 con 3 o addirittura 5 partiti.  Ma tutto ciò è mille volte preferibile alla prepotenza di un sistema come quello italiano in cui le minoranze vengono messe a tacere e la coalizione che vince, magari soltanto per pochi punti percentuali si permette di governare in maniera dittatoriale imponendo fiducia su fiducia e costringendo metà dell’elettorato ad accettare leggi ad personam, fortemente osteggiate se non addirittura incostituzionali, come l’attuale ddl intercettazioni.

Viva l’Olanda, viva il pluralismo e il pensiero democratico e plurale allora, dove tanti partiti diversi che vanno dal 6% al 20% possono esprimersi e perché no partecipare a una coalizione di governo che deve puntare al risanamento dell’economia e al futuro del paese.


 

Paolo Borsellino vive, col cuore a Palermo il 17-18 e 19 luglio 2010

Posted by SilviaTerribili under Giustizia 
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Stasera nell’ambito del mio programma radiofonico Liberalaradio ho intervistato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato massacrato dalla mafia insieme alla sua scorta il 19 luglio  del 1992.

Le parole di Salvatore  pesano come pietre quando parla delle stragi di stato e quando ci invita a unirci se non fisicamente, in ogni caso col pensiero alle iniziative e ai dibattiti che si terranno anche quest’anno a Palermo il 17-18 e 19 luglio. Non solo per commemorare la  scomparsa  di veri eroi dell’antimafia, ma per chiedere ancora una volta verità e giustizia.

Qui trovate l’intervista a Salvatore Borsellino 

http://www.salto.nl/streamplayer/ondemand_wereld.asp?y=10&m=07&d=12&t=2000

 E qui un mio piccolo contributo video

http://www.youtube.com/watch?v=5thFZI2V1G4

 

1 luglio 2010, manifestazione nazionale contro tagli e bavagli

Posted by SilviaTerribili under Libertà di stampa 
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Cari amici, 
 
vi invito a ritrovarci tutti in piazza, anche ad Amsterdam, Leidseplein
 
domani 1 luglio dalle 17.30 alle 19.30 
 
in difesa della libertà di stampa in Italia
minacciata dalla legge sulle intercettazioni che prevede il carcere e pene spaventose per chi informa i cittadini sugli scandali del potere e limita fortemente gli strumenti dei magistrati che indagano sulla mafia. 
 
Conto sulla vostra presenza

 
http://www.youtube.com/watch?v=oquuUb2Wcpw
 

E se volete essere informati su ciò che succede in Italia, vi invito a leggere www.ilfattoquotidiano.it
 
Oggi in primo piano la condanna in appello a 7 anni per mafia a Marcello Dell’Utri, senatore del PDL, braccio destro di Silvio Berlusconi, cofondatore di Forza Italia.

 

SWciopero generale del 25 giugno

Posted by SilviaTerribili under Economia 
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Italia dei Valori Olanda aderisce con convinzione allo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 25 giugno 2010 contro la manovra finanziaria del governo, assolutamente inadeguata a fronteggiare la crisi e dare nuove speranze all’Italia.In alternativa proponiamo la nostra contromanovra di 65 miliardi, volta a innescare meccanismi virtuosi, colpire veramente l’evasione fiscale  e promuovere l’economia verde e lo sviluppo.Riteniamo fondamentale schierarci in ogni occasione dalla parte dei cittadini e dei lavoratori colpiti da una politica economica che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Lamentiamo i fortissimi tagli nel settore della scuola, della sanità, della sicurezza, della tutela dei più deboli e dell’assenza di una qualsiasi politica volta a ridurre il fenomeno del precariato che colpisce le fasce più deboli ed esposte come le donne.Lamentiamo l’assenza di una politica di riconversione dell’industria nei settori veramente importanti per la società, e soprattutto nel campo delle energie rinnovabili e dell’agricoltura biologica, che potrebbero dare lavoro a centinaia di migliaia di persone e allo stesso tempo contribuire al risparmio energetico e alla riduzione dei gas serra.Lamentiamo la dissennata scelta per il nucleare a tutti i costi, azzerando il programma delle rinnovabili, imbarcandosi in spese dell’ordine di 4-5 miliardi a centrale, senza calcolare gli inimmaginabili costi di smatellamento e stoccaggio temporaneo dei rifiuti nucleari.Lamentiamo l’attentato alla sicurezza dei cittadini che deriva dalle leggi ad personam, in particolare dal ddl intercettazioni che attenta alla libertà di stampa e di informazione e danneggia fortemente la lotta alla criminalità organizzata, la legge sul processo breve che, per salvare il premier, cancellerà migliaia di processi negando giustizia alle migliaia di vittime di Eternit e alle vittime del disastro ferroviario di Viareggio e dei crolli di edifici pubblici in Abruzzo.Per tutte queste motivazioni, ci schieriamo al fianco della CGIL e dei lavoratori in una protesta che ci auguriamo coinvolga tutta la società la civile italiana, che in un momento di grave crisi finanziaria, ritrovi l’unità e l’entusiasmo per battersi pacificamente per un’Italia più democratica, più civile, più onesta.  

 

Tutta la UE vuole tassazione su transazioni tranne Berlusconi

Posted by SilviaTerribili under Economia 
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Da sempre abbiamo sostenuto la necessità di una tassazione delle transazioni finanziarie.

In un momento di gravissima crisi economica, in cui i governi tagliano su tutto, scuola, sanità, cultura, difesa del paesaggio e dell’ambiente non è giusto che i sacrifici vengano chiesti solo ai cittadini.

E’più che giusto che il mondo della finanza, a cui dobbiamo in gran parte le instabilità e le gravissime conseguenze delle speculazioni globali, venga corresponsabilizzato nella ricerca di fondi per permettere il superamento di una fase tanto delicata in cui ci ha trascinato tra l’altro la crisi dei mutui subprime, ascrivibile a una totale incotnrollabilità e autentica follia del libero mercato non tenuto a freno da nessun meccanismo di governo di un capitalismo senza volto umano.

Ebbene, i governi europei finalmente se ne sono accorti e praticamente all’unanimità i capi di stato e di governo, con in testa la Germania e la Francia, stanno ragionando su una tassazione delle transazioni finanziarie europea e auspicabilmente globale, che aiuti gli stati a alleggerire il carico dei tagli al momento gravanti solo come spada di Damocle sui cittadini e sui più virtuosi tra di loro, quelli che pagano le tasse.

Che cosa fa invece Silvio Berlusconi?

Esattamente il contrario. Pone il veto su una tassa europea sulle transazioni finanziarie. Cioè praticamente decide che la crisi non deve essere pagata anche dal mondo della finanza ma solo dai dipendenti pubblici, dai pensionati, dai precari, dai disoccupati, dai giovani in cerca di lavoro, dagli operai, dai piccoli imprenditori che pagano le tasse e non hanno aiuti di stato, insomma dai più poveri e dai soliti noti. I ricchi, il mondo della finanza, responsabile del capitalismo selvaggio, non deve contribuire al risanamento delle disastrate casse pubbliche.

In questo modo Silvio Berlusconi fa capire chiaramente da che parte sta.

Non con i cittadini, non con chi paga le tasse, non con chi non potrà andare in pensione perché non ci sono i soldi.

Un motivo in più per chiedere agli italiani che non se ne fossero ancora resi conto di chiedersi che cosa sta facendo questo governo per loro e valutare seriamente le proposte alternative di finanziamento della crisi, come la contromanovra di 65 miliardi proposta da Italia dei Valori o le ottime prosposte del gruppo Sbilanciamoci  (www.sbilanciamoci.org). Le alternative ci sono, diversamente da come vorrebbero farci credere in TV, la crisi ci offre paradossalmente la possibilità di cambiare rotta e puntare sull’economia verde, sullo sviluppo sostenibile e una gestione più responsabile e vorrei dire civile del capitalismo.

Informiamoci.

 

Il Fatto Quotidiano online dal 22 giugno!!

Posted by SilviaTerribili under Libertà di stampa 
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Dal 22 giugno prossimo Il Fatto quotidiano sarà on line

www.ilfattoquotidiano.it

siamo felici di sostenere la campagna virale di lancio del sito

di un quotidiano che si regge esclusivamente sul gradimento dei propri lettori, senza alcun finanziamento pubblico e senza padroni che impongono scelte redazionali o censurano le notizie scomode

sosteniamo il giornalismo vero e libero che rispetta l’obbligo deontologico del giornalista di informare su ciò che è rilevante senza sconti per le caste, per i poteri forti, per i finanziatori che decidono cosa si può pubblicare e cosa no, limitando la libertà di espressione dei giornalisti e il diritto a essere informati dei cittadini

 Per un giornalismo che sia cane da guardia del potere e contribuisca a diffondere lo spirito critico e la riflessione e contrastare l’analfabetismo di ritorno e l’ignoranza indotta da una TV normalizzata e asservita al potere.

 

Resistenza pacifica al bavaglio!

Posted by SilviaTerribili under Libertà di stampa 
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La libertà di stampa e di informazione non è un valore negoziabile.  Il ddl intercettazioni cancella il nostro diritto all’informazione e il diritto dovere dei giornalisti di informarci.  Il ddl intercettazioni limita gravemente la giustizia e la magistratura nelle indagini contro la criminalità  Il ddl intercettazioni è una legge liberticida, anticostituzionale, che ci allontana dall’Europa civile.  Il ddl intercettazioni limita la libera espressione del pensiero, fondamentale tra i diritti dell’uomo.  Ci opporremo in tutti i modi non violenti all’approvazione di questa legge ingiusta.  Sosteniamo pienamente la resistenza gandhiana e la disobbedienza civile dei giornalisti, dei magistrati e di tutti i cittadini che amano e rispettano la Costituzione, fondamento della nostra Repubblica.  

 

No al bavaglio! No alla 39esima legge ad personam!

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La nostra contromanovra di 65 miliardi

Posted by SilviaTerribili under Economia 
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Naturalmente la presidente Marcegaglia ha ragione quando dice che i tagli sono troppo poco consistenti e infatti noi di Italia dei Valori proponiamo tagli per 65 miliardi di euro.  Le cifre nel dettaglio si trovano qui.  http://www.antoniodipietro.com/2010/06/la_nostra_contromanovra.html   Consiglio alla Marcegaglia di leggerle e valutare se siamo sulla strada giusta o no.  Lo sciopero bisogna farlo perché i tagli voluti dal  governo penalizzano soltanto i poveri, i lavoratori dipendenti, gli anziani, i pensionati, i malati, le donne, i giovani, i disoccupati, i precari mentre quelli che proponiamo noi innescano un meccanismo virtuoso e danno una spinta verso il futuro.  Chi ama veramente l’Italia e i suoi 60 milioni di cittadini deve protestare contro la manovra governativa e chiedere che venga attuata una contromanovra alternativa come quella proposta da IdV.

 

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