Facebook chiede scusa

Che succede?

Il padre di Facebook costretto a chiedere scusa?

La mia teoria: finalmente l’establishment globale neoliberista si è accorto che gli elettori si fidano di più dei social media che non dei mainstream (controllati e normalizzati dall’establihment attraverso le multinazionali).

Lo ha capito dopo il Brexit, il voto a Trump e (forse) dopo il risultato elettorale in Italia.

E’vero, Facebook sa tutto di noi e conserva tutto, ma poi che ci fa con questi miliardi di dati?

Forse Facebook ha fatto capire all’establishment quanto sia forte il sentimento anti-establishment nel popolo (elettore). E allora vogliamo dare tutta la colpa allo strumento che ha semplicemente rivelato quello che il popolo sapeva già e cioè che l’ultraliberismo che governa il mondo non funziona?

Tutti i miliardi di big data ammmassati chissà dove non serviranno alle multinazionali a vendere qualche smartphone o BMW in più se poi il popolo diventa sempre più povero.

Forse dovremmo ringraziare il padre di Facebook per aver fatto capire finalmente cosa –in ogni caso- non vuole il popolo.

Non sarà che l’establishment vuole liberarsi di Facebook perché non insegna al popolo a fare la cosa giusta  e cioè sottomettersi al fondamentalismo liberista?TTIP Roma

Etica in politica

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