L’Europarlamento e la difesa della libertà di informazione in Italia

L’Europarlamento e la difesa della libertà di informazione in Italia

Risoluzione non passa per soli tre voti    

Non è passata, purtroppo, la proposta di risoluzione promossa dai  gruppi socialdemocratico, verde e liberale nel Parlamento europeo in difesa della libertà di informazione in Italia. La bella notizia è che lo scarto è veramente minimo, su 686 eurodeputati 335 hanno votato a  favore, 338 contro e 13 si sono astenuti. C’è quindi una metà del Parlamento europeo che fortunatamente si preoccupa della minaccia al pluralismo e alla libertà di informazione in un paese europeo e siamo sicuri che nelle prossime settimane e mesi si adopererà al massimo perché il tema continui a essere oggetto di analisi e discussione in seno al Parlamento e nella società in tutta Europa. E si delinea anche un compito importante ora per noi che facciamo bloginformazione e attività politica, ed è quello di scoprire perché metà dell’Europarlamento ritiene che la videocrazia non è una minaccia alla democrazia e che forse ha dimenticato a cosa ha portato solo 70 anni fa la concentrazione di potere in poche mani, il pensiero unico, l’assenza di informazione pluralista, il controllo pressoché totale sui grandi mezzi di comunicazione. Ora sappiamo chi in Europa sta dalla parte della libertà di informazione e chi no.  Ora sappiamo chi sta dalla parte dei cittadini e chi dalla parte del potere mediatico.  Allego il comunicato stampa del Gruppo Verde del Parlamento Europeo21.10.2009

Freedom of the press: EU Parliament snuffs out resolutions on press freedom in Italy and Europe


A right-wing majority in the European Parliament today succeeded – by a very narrow margin – in rejecting tabled resolutions addressing press freedom in Italy and Europe.
Greens/EFA President Rebecca Harms and Dutch Green MEP Judith Sargentini, EP civil liberties committee member and co-author of the Greens/EFA Resolution (1), said:“This is a black day for press freedom in Europe. We are bitterly disappointed that a right-wing majority of Conservatives, Christian Democrats and Eurosceptics has succeeded in rejecting EU Parliament resolutions in support of press freedom in Italy and Europe. A call for a EU Directive against concentration of media ownership has therefore been silenced. The votes were very tight but send a far-reaching message that contradicts the fundamental values of the European Union.Silvio Berlusconi’s control of both government and media in Italy is profoundly undemocratic. A recent court judgment against Berlusconi’s media company and a ridiculous attempt by a Berlusconi channel to discredit the judge are further proof, if any was needed. (2)While Italy’s problems certainly stand out, the proposed EU Parliament resolutions addressed the EU as a whole. We demand a free and open press in countries that wish to join the EU – to accept anything less from existing members is hypocrisy.  The Greens hope that a new and vigorous debate on media freedom can arise out of the ashes of these stifled resolutions in the EU Parliament.”*** ENDS ***Notes to editors:(1) Read the Greens/EFA resolution on press freedom in Italy(2) Greens/EFA MEPs wore turquoise scarves in support of Italian judge Raimondo Mesiano, who ruled against Berlusconi’s media company in a bribery case recently. A TV documentary aired on a Berlusconi-owned channel subsequently secretly filmed the judge with a narration of insinuating comments attempting to discredit him, commenting even on his turquoise colour of socks.       

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